Il caso di Elisa Claps, scomparsa a Potenza il 12 settembre 1993, non è ancora chiuso. I resti della ragazza furono trovati solo nel 2010 nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità.Il fratello Gildo Claps, ospite dell’ultima puntata di “Chi l’ha visto?” condotta da Federica Sciarelli, ha rivelato che la Procura di Potenza ha riaperto le indagini da due anni, concentrandosi sul ritrovamento del corpo e sulle possibili complicità.Danilo Restivo, condannato in Italia a 30 anni per l’omicidio di Elisa, si era trasferito in Gran Bretagna dove, nel 2002, ha ucciso la vicina di casa Heather Barnett, per cui sta scontando una pena di almeno 40 anni.
Gildo Claps e la madre Filomena Iemma hanno espresso apprezzamento per il “coraggio” della Procura potentina nell’affrontare un’indagine definita difficile e complessa, ma si dicono ottimisti.Gildo ha sottolineato che questa riapertura rappresenta un segnale importante anche per le tante famiglie con casi irrisolti: “Non disperate mai”.Le indagini originali furono trasferite nel 1999 da Potenza a Salerno dopo le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, Gennaro Cappiello, che aveva chiamato indirettamente in causa l’allora pm potentino Felicia Genovese.