Disoccupati contro il Partito democratico. Nella giornata di mercoledì 1 luglio il Movimento 7 novembre e il Cantiere 167 Scampia hanno occupato la sede regionale del Pd a Napoli. Il motivo? Lo stesso che ha portato centinaia di persone in strada nelle ultime settimane: la mancata partenza del progetto di formazione-lavoro che avrebbe dovuto coinvolgere 1.200 persone.
"Sappiamo tutti l'assurdità avvenuta - si legge in una nota del Movimento 7 novembre - Dopo anni di lotta, abbiamo ottenuto un percorso con finanziamenti ministeriali e regionali per 1.200 persone: 300/600 ore di formazione individuale in aula, altre di stage, per manutentori del verde, operatori ambientali, operatori dell'accoglienza museale e marketing dei beni culturali. C'è stata anche la firma dei contratti, poi l'assurdità. Quanto è avvenuto è criminale. Hanno innescato una bomba sociale che non esploderà tra le nostre mani. Il problema, adesso, è di Ministero, Regione, Comune e Prefettura. Noi non ci fermeremo".
Pochi giorni prima i disoccupati appartenenti alla lista "Desperados", invece, avevano protestato davanti al Comune di Napoli. Qui, provvisti di chiassose vuvuzelas e di tamburi improvvisati, hanno chiesto un incontro con il Comune per il rispetto degli accordi siglati in Prefettura. In varie occasioni le proteste hanno anche bloccato il traffico della città prima di essere regolarmente ripristinato.Il programma formazione-lavoro ha subito un blocco a causa di verifiche e "problemi amministrativi", oltre a una serie di irregolarità nei corsi segnalate dai sindacati di base come l'Usb.