Ma quale censura? Maurizio Gasparri punta il dito contro la protesta di Report dopo la decisione della Rai di sospendere le repliche. "Quella che viene sospesa sarebbe addirittura la terza replica delle puntate di Report. Ogni puntata (oltre a stare su Raiplay) viene trasmessa la domenica, poi replicata il pomeriggio del sabato successivo, e infine ci sarebbe la terza replica estiva. Questo non accade per nessun programma", ha fatto notare il senatore di Forza Italia.
Tutto parte dalla contrarietà della redazione del programma condotto da Sigfrido Ranucci, che ha replicato con veemenza alla decisione dei vertici di Viale Mazzini di bloccare le repliche estive del programma, per cautelare il marchio che è patrimonio Rai, "fermo restando l’appuntamento con la nuova stagione di Report, che tornerà in onda a partire dal prossimo mese di novembre”. In risposta a questa decisione, lo staff della trasmissione aveva lanciato una protesta digitale contro quella che hanno definito una censura. In particolare, avevano invitato i telespettatori a collegarsi domenica sera alle 21.15 sulla piattaforma streaming RaiPlay per guardare la replica dell’inchiesta della trasmissione di Rai 3 sul Ponte Morandi.
Intanto, Roberto De Vita, avvocato del conduttore di Report, ha dichiarato in una nota: "In relazione alla diffusione di dichiarazioni, articoli di stampa, congetture e insinuazioni che hanno trasformato, mediante esplicite allusioni, la vittima del grave attentato nel suo presunto beneficiario, attraverso espressioni che affermano o suggeriscono di un 'finto attentato' e altre analoghe formulazioni e di vantaggi conseguenti, la cui ricaduta umana e professionale è di inaudita gravità, Sigfrido Ranucci ha presentato denuncia e querela per diffamazione pluriaggravata e altri reati".