Gli inquirenti che stanno indagando sull'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci vogliono accertare quante volte, negli ultimi anni, l'imprenditore Valter Lavitola - ritenuto il mandante dell'azione dinamitarda avvenuta il 16 ottobre 2025 - sia stato fisicamente presente nella redazione della trasmissione televisiva Report e per quale motivo. Questo aspetto della vicenda viene ritenuto dai pm della Dda di piazzale Clodio di "interesse investigativo" per accertare il movente dell'attentato messo in atto da una banda formata da quattro persone, tutte provenienti dalla provincia di Avellino, in Campania.
In questo ambito potrebbero arrivare delle risposte dall'analisi dei tre cellulari e delle due pen drive trovate nel corso della perquisizione a Valter Lavitola, avvenuta il 4 luglio scorso nella sua abitazione a Monteverde Vecchio. L'attività istruttoria è scattata dopo che i carabinieri lo hanno visto uscire con un trolley: Lavitola era in partenza per il Camerun, dove attualmente si trova Gomes Tavares, factotum dell'ex editore e ritenuto dagli stessi inquirenti l'intermediario con la banda criminale.
Gli investigatori stanno anche analizzando le molte interviste e dichiarazioni fatte da proprio Lavitola in questi ultimi giorni per capire se si tratta di una strategia per inviare "messaggi" o di una vera e propria attività di depistaggio dell'indagine.