Guai lasciare il telo mare sul sedile dell'auto. La prassi, molto comunque quanto si è di ritorno dalla spiaggia, rischia però di far incappare l'automobilista in una pesante multa. Nonostante non esista una norma che vieti in modo esplicito questo comportamento, non significa affatto che il gesto sia privo di conseguenze. Il problema nasce da un principio di fisica applicata alla sicurezza automobilistica. Le cinture di sicurezza e gli airbag - spiega Brocardi.it - sono componenti calibrati con precisione millimetrica. Ecco allora che quando tra il corpo e il sedile viene interposto un tessuto liscio come quello di un telo da spiaggia, questo delicato equilibrio salta.
Il fenomeno che ne deriva si chiama submarining, cioè lo scivolamento del bacino sotto la fascia addominale della cintura. In pratica, invece di essere trattenuto dalle ossa del bacino, il corpo tende a "infilarsi" verso il basso, facendo sì che la cintura vada a comprimere direttamente l'addome, una zona molto più morbida e vulnerabile. Le conseguenze possono essere gravissime: rotture di fegato, milza o intestino, con il rischio concreto di emorragie interne difficili da individuare nell'immediato.
A complicare ulteriormente il quadro c'è la tecnologia più recente installata a bordo delle auto moderne, dotate di sensori di peso e di postura integrati nei sedili, che regolano l'intensità e i tempi di apertura degli airbag in base a come il corpo è posizionato. E qui arriva il succo della questione perché un uso improprio di dispositivi che alterano la sicurezza di marcia può comunque rientrare tra le violazioni sanzionabili in base all'art. 141 del Codice della strada, che impone al conducente di mantenere sempre il controllo del veicolo e di adottare comportamenti compatibili con la sicurezza propria e altrui. E dunque chi non rispetta queste regole, si vedrà recapitare una bella sanzione.
Ma non è tutto, perché va molto peggio sul piano assicurativo. Se, dopo un sinistro, periti e medici legali accertano che le lesioni riportate agli organi interni sono state causate o comunque aggravate dalla presenza del telo sul sedile, questo elemento può incidere pesantemente sulla liquidazione del danno. Entra infatti in gioco l'art. 1227 del c.c., che disciplina il cosiddetto concorso di colpa del danneggiato: se il comportamento della vittima ha contribuito a causare o ad aggravare il danno subito, il risarcimento può essere ridotto in proporzione, anche in modo significativo.