Avrebbero voluto sposarsi ma le pratiche per il matrimonio sono state bloccate. È successo a Borgo San Lorenzo, in Mugello. Protagonisti un uomo di 86 anni, vedovo, e una donna di 51. La vicenda risale allo scorso aprile, le pubblicazioni erano state effettuate a maggio e la cerimonia avrebbe dovuto svolgersi nelle prossime settimane. Ma alla fine, le nozze sono saltate. Il motivo? Durante l'iter amministrativo, alcuni dettagli avrebbero insospettito gli uffici comunali.
Secondo quanto trapelato, come si legge sul Messaggero, al momento delle pubblicazioni l'86enne si sarebbe presentato in uno stato confusionale e non sarebbe stato in grado di fornire spiegazioni chiare e convincenti sulle ragioni del matrimonio. Di qui la decisione dell’ufficiale di Stato civile a effettuare ulteriori accertamenti. Accertamenti da cui sarebbe emerso un quadro sconcertante: l’uomo avrebbe già consegnato alla donna somme di denaro rilevanti. Inoltre, sarebbe stata falsificata la firma sui documenti relativi alla scelta della comunione dei beni come regime patrimoniale della coppia.
L'anziano, poi, sarebbe stato convinto a pensare di essere il proprietario solo della casa in cui abita. In realtà, oltre a quella abitazione, avrebbe posseduto anche altri beni, entrati nella sua disponibilità dopo la morte della moglie. Gli uffici del Comune, allora, hanno deciso di trasmettere gli atti all’autorità giudiziaria. E il caso è arrivato all’attenzione del Tribunale di Firenze, che avrebbe disposto l’immediata sospensione della celebrazione delle nozze. Ora bisognerà capire se l'uomo fosse effettivamente capace di comprendere pienamente la natura delle proprie decisioni.