Un secco "no" alla perizia psichiatrica per Andrea Sempio arriva dalla criminologa Roberta Bruzzone. Dopo il rifiuto dell'indagato, ecco anche quello dell'esperta, che per spiegare la sua posizione tira in ballo il delitto di Cogne e Anna Maria Franzoni.
Il riferimento al caso che sconvolse l'Italia arriva dopo che c'è stato chi ha messo in relazione la vicenda di Garlasco con quella dell'omicidio del piccolo Samuele Lorenzi. Un accostamento che, secondo Bruzzone, non regge però sul piano tecnico e giudiziario. La criminologa ricorda infatti che Franzoni, durante il processo d'appello, aveva rifiutato di sottoporsi direttamente agli accertamenti. I periti poterono comunque lavorare sulla documentazione già disponibile: intercettazioni, interviste, atti processuali e, soprattutto, precedenti valutazioni cliniche.
"Arrivarono persino a formulare una valutazione di seminfermità mentale", ricorda Bruzzone in un post su Facebook. In particolare, in appello venne ipotizzato uno "stato crepuscolare di coscienza", ritenuto compatibile "con una capacità grandemente scemata ma non esclusa". Quella valutazione, tuttavia, non venne accolta dalla Corte d'Assise d'Appello di Torino, che escluse la seminfermità mentale e condannò Franzoni a 16 anni. La riduzione della pena fu legata alle attenuanti generiche, "non a un vizio parziale di mente".
Bruzzone rimarca poi un elemento decisivo: "Anzi, già una precedente perizia svolta nel 2002 aveva concluso espressamente che Franzoni possedeva piena capacità di intendere e di volere e piena capacità processuale. Franzoni venne ritenuta pienamente capace di intendere e di volere".
Il punto, dunque, sarebbe proprio questo: nel caso Franzoni esisteva una consistente documentazione psichiatrica pregressa. Per Sempio, invece, non risulta una "analoga storia clinica psichiatrica pregressa" né una "precedente mole di valutazioni specialistiche sulla quale appoggiarsi".
E così Bruzzone chiude con un monito: "Perché prima di citare i precedenti bisogna conoscerli. E prima di parlare di psichiatria forense, possibilmente, bisognerebbe sapere di cosa si sta parlando".