L’autopsia sul corpo di Lorena Isceri, uccisa dall’ex compagno Federico Vella e gettata da un viadotto dell’Autostrada del Sole a Barberino del Mugello il 4 settembre, è stata eseguita all’ospedale Careggi di Firenze. L’esame dovrà chiarire uno degli interrogativi ancora aperti nell’inchiesta: se la giovane fosse già morta prima di essere gettata dal viadotto oppure se sia stata la caduta a provocarne il decesso.
Dagli accertamenti esterni e dalla Tac è già emerso che la morte sarebbe stata causata dalle lesioni riportate nell’impatto dopo la caduta da decine di metri. La valutazione definitiva sarà contenuta nella relazione del medico legale Beatrice Defraia, attesa entro 90 giorni.
Gli esami riguardano anche il corpo di Vella. I magistrati hanno disposto prelievi per verificare, attraverso gli esami tossicologici, l’eventuale presenza di stupefacenti o psicofarmaci e stabilire in quali condizioni si trovasse l’uomo al momento dei fatti. Saranno inoltre analizzati i lividi presenti sul corpo di Lorena, per capire se siano compatibili con la caduta o risalgano a una fase precedente.
Proseguono intanto gli accertamenti sui tre telefoni sequestrati, dai quali gli investigatori cercheranno di ricostruire contatti e messaggi delle settimane precedenti all’omicidio.
Il padre della vittima, Franco Isceri, ha lanciato un nuovo appello alle donne: "Mi auguro che mia figlia sia l'ultima vittima. Mi raccomando, non fate come mia figlia, che lo voleva difendere e mi diceva che non lo voleva distruggere. La prima cosa da fare è denunciare".
Ricordando la figlia, il padre ha aggiunto: "Lei era una ragazza buona, non lo voleva rovinare. Non ci ha dato tempo quel mascalzone".