Il delitto di Garlasco si prepara a un nuovo colpo di scena. A breve, infatti, non si esclude la richiesta di revisione del processo nei confronti di Alberto Stasi, unico condannato per la morte di Chiara Poggi. "Abbiamo lavorato tutta l'estate e ancora stiamo lavorando per la difesa di Alberto Stasi anche per portare avanti il tema della revisione. Non posso entrare nel dettaglio ma stiamo studiando su diversi fronti in ambito genetico", spiega il genetista Ugo Ricci, consulente dei legali di Stasi, all'Agi.
Il sospetto è che Ricci e il collega Pasquale Linarello stiano andando nella direzione di sottoporre alla magistratura bresciana, competente a valutare l'istanza di revisione, elementi che escludano la presenza di Stasi sulla scena del delitto ma che non riguardino Sempio. Ecco allora che si può pensare alla rivalutazione dei residui alimentari nello stomaco della vittima per definire la finestra temporale dell'omicidio, spostandola in avanti, ed escludere che l'autore possa essere stato Stasi impegnato in quei frangenti nella scrittura della tesi di laurea. Non solo, perché tra le ipotesi c'è anche quella di puntare sulla non riconducibilità a lui del sangue trovato sui pedali della bicicletta.
Per questo il 28 settembre potrebbe essere la data clou, ossia il giorno in cui l'inchiesta-bis potrebbe arrivare a una svolta e gli inquirenti dovrebbero depositare gli esiti del lavoro investigativo. Intanto, però, anche la difesa di Andrea Sempio si muove. "Stiamo svolgendo diversi approfondimenti su vari temi - dice sempre all'Agi l'avvocato Angela Taccia che assieme a Liborio Cataliotti assiste l'indagato - ma depositeremo solo le consulenze strettamente connesse ai temi sollevati dalla Procura".