Dall'istituto comprensivo "Caio Giulio Cesare" se ne sono andati tutti, o quasi. La scuola è rimasta improvvisamente senza personale e gli studenti italiani sono quasi del tutto scomparsi. Il motivo? Circa il 98% degli studenti iscritti è di origine straniera. Un aspetto che impatta fortemente sulla qualità dell'istruzione, ma anche sulle condizioni di lavoro del personale. Per i collaboratori scolastici e amministrativi, la criticità principale riguarda la comunicazione con le famiglie: i genitori dei ragazzi non hanno nemmeno una conoscenza di base dell'italiano e questo rende ogni interazione molto più complicata. Non c'è dunque da sorprendersi se, dopo la scadenza del contratto il 31 agosto, gran parte del personale Ata ha rinunciato alla riconferma del posto.
Come detto, però, la fuga non riguarda soltanto il personale. Anche gli studenti italiani sono sostanzialmente spariti: per loro, studiare al "Caio Giulio Cesare" significherebbe infatti seguire un percorso didattico che, necessariamente, deve essere adattato alle esigenze degli alunni stranieri, le cui competenze linguistiche in italiano sono limitate. Una situazione che inevitabilmente incide sui tempi e sulla qualità del percorso di apprendimento.
La maggior parte degli studenti di origine straniera sono arrivati a Mestre e Marghera al seguito delle famiglie impiegate nei cantieri di Fincantieri o nella ristorazione del centro storico di Venezia, dove la manodopera straniera è ormai una presenza consolidata. Il gruppo più numeroso è quello bengalese, ma, più in generale, la stragrande maggioranza degli alunni proviene dal sud est asiatico. Una fotografia chiara della situazione arriva dai dati sulle iscrizioni alla scuola dell’infanzia per il nuovo anno scolastico: su 102 bambini iscritti, 100 sono di origine straniera.
"Quando sono arrivata non c'era il personale di segreteria ho provveduto a fare le convocazioni e già da domani (oggi ndr) prenderanno servizio i nuovi impiegati, si tratta di lavoratori con contratti a termine, mentre l’unico dipendente stabile è il Dsga, il direttore dei servizi generali e amministrativi”, ha dichiarato al Gazzettino Antonella Zuccarini, nuova dirigente scolastica giunta da Teramo. "Sono arrivata davvero da pochi giorni e sto ancora prendendo visione di tutta la documentazione, mi serve del tempo per prendere in mano la situazione", ha concluso.