Il caso Garlasco torna al centro dell’attenzione dopo la chiusura delle indagini su Andrea Sempio. A far discutere sono soprattutto le nuove informazioni sulle analisi del Dna effettuate sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi e il confronto televisivo tra l’ex comandante del Ris di Parma Luciano Garofano e gli avvocati di Stasi, Antonio De Rensis e Giada Bocellari. Ospite della trasmissione Lo Stato delle Cose , Garofano ha difeso il lavoro svolto dal Ris nel 2007, respingendo con decisione qualsiasi ipotesi di omissione o depistaggio. Secondo l’ex comandante, i risultati delle analisi non sarebbero stati nascosti e i dati relativi alle controanalisi negative sarebbero stati consegnati alla Procura nel novembre 2025.
Garofano ha inoltre sostenuto che la presenza di risultati negativi nelle successive verifiche non cancellerebbe automaticamente il precedente risultato positivo relativo al profilo genetico attribuito a Chiara Poggi. L’ex comandante ha ribadito la propria fiducia nei collaboratori che all’epoca lavoravano al Ris. A contestare questa ricostruzione è stato l’avvocato Antonio De Rensis, secondo cui quei dati non sarebbero stati consegnati da Garofano, ma dall’attuale comandante del Ris alla Procura di Pavia. Per la difesa di Stasi, resta da chiarire perché alcune informazioni non risultassero nel fascicolo originario e se ci siano eventuali responsabilità da accertare.
Il confronto si è acceso anche con l’avvocata Giada Bocellari, che ha sollevato dubbi sulla natura del materiale individuato sui pedali. Garofano ha replicato sostenendo che negli atti del Ris fosse indicato che il materiale aveva un’elevata probabilità di essere sangue, accusando la legale di aver utilizzato toni non corretti. Nel dibattito è intervenuto anche Giorgio Portera, genetista ed ex ufficiale del Ris di Parma. Portera ha precisato di non aver eseguito personalmente l’analisi genetica del campione denominato “BU_P” e di non averne interpretato il profilo genetico. Il suo nome risulterebbe collegato al campione per un accesso effettuato con la propria utenza durante una fase della lavorazione. La questione dei pedali resta quindi uno degli elementi più discussi della vicenda. Da una parte Garofano difende l’operato del Ris e nega omissioni; dall’altra la difesa di Stasi chiede di chiarire la gestione dei dati e delle controanalisi. Saranno ora gli accertamenti e le valutazioni della magistratura a stabilire quale peso attribuire a questi elementi nella complessa vicenda giudiziaria di Garlasco.