Finalmente. Anche Alessandro Zan si è accorto che a Bologna c'è un problema di aggressioni omofobe a opera di nordafricani. Anche se nell'intervento dell'europarlamentare del Pd l'aggressore non viene mai citato. Anzi, per Zan e il Pd il vero colpevole è la destra. Siamo al delirio. Soprattutto perché la sinistra si è battuta con tutte le forze per fronteggiare i provvedimenti portati avanti dal governo Meloni per contrastare il fenomeno dei maranza. Ma tant'è.
"A Bologna un altro ragazzo è stato aggredito dopo gli insulti - le parole di Alessandro Zan, responsabile Diritti nella segreteria nazionale Pd ed europarlamentare -. È la terza aggressione omofoba in pochi giorni. E l'emergenza non riguarda solo Bologna: in tante altre città, troppo spesso, ci sono persone che subiscono insulti, minacce e violenze semplicemente per ciò che sono. È un clima d'odio che non possiamo più tollerare. L'Italia ha bisogno urgentemente di una legge contro i crimini d'odio. E questa destra, non approvandola, è complice di ogni insulto e aggressione che quel vuoto normativo lascia senza una risposta adeguata. Il governo deve anche recepire al più presto la direttiva vittime approvata in Europa, che rafforza i diritti e la protezione di chi subisce violenza. Servono leggi, protezione e diritti. Non abbiamo mai sentito Giorgia Meloni pronunciare una parola di condanna di fronte a questi episodi: è inaccettabile. La lotta all'omotransfobia riguarda la democrazia e deve essere affrontata al più presto".