Svolta nelle indagini sull’aggressione ai danni di Nicola Maggiotto, il 21enne di Asolo, in provincia di Treviso, brutalmente picchiato a Barcellona nella notte tra il 12 e il 13 agosto. I Mossos d’Esquadra hanno fermato quattro degli otto giovani ritenuti coinvolti nel pestaggio. A confermare la notizia sono fonti legali citate dall’AGI.
I quattro fermati, tutti di nazionalità spagnola, sono stati trattenuti per una notte nelle celle di sicurezza dei Juzgados de Instrucción, i tribunali istruttori spagnoli. Durante l’udienza si sono avvalsi della facoltà di non rispondere e sono stati successivamente rimessi in libertà.
Le indagini proseguono per chiarire il ruolo di ciascuno dei presunti aggressori. Al momento, secondo quanto emerso, sei delle otto persone coinvolte sarebbero già state identificate. Tra loro ci sono anche due minorenni.
Uno degli elementi centrali dell’inchiesta sarà l’analisi delle tracce biologiche. Gli investigatori confronteranno il materiale genetico degli indagati con quello rinvenuto sulla maglietta che Nicola indossava durante l’aggressione. I Mossos hanno inoltre sequestrato i telefoni cellulari dei quattro fermati, che potrebbero fornire ulteriori elementi utili a ricostruire quanto accaduto.
Il pestaggio era avvenuto all’uscita di un locale nella zona di Port Forum. Nicola aveva riportato ferite gravissime ed era stato ricoverato all’ospedale del Mar di Barcellona, dove ha trascorso quasi un mese, compreso un lungo periodo in coma farmacologico.
L’8 settembre il giovane è finalmente rientrato in Italia, mentre le indagini spagnole continuano per individuare tutti i responsabili e definire le responsabilità individuali.