CATEGORIE

Lo Stato chiede 250.000 euro ai no-Tav

L’Avvocatura vuole il risarcimento da cinque violenti antagonisti che attaccarono le forze dell’ordine in Val di Susa nel dicembre 2011
di Andrea Muzzolon giovedì 8 ottobre 2026

2' di lettura

Avete voluto sfasciare tutto? Avete voluto assaltare le forze dell’ordine? Avete voluto trasformare la Val di Susa in un campo di battaglia permanente? Bene, ora però dovete risarcire l’Italia. L’Avvocatura dello Stato ha infatti presentato il conto a cinque no-Tav che si erano distinti per le loro “gesta” durante gli scontri che seguirono una manifestazione contro l’alta velocità Torino-Lione in Val di Susa nel dicembre 2011. La richiesta di risarcimento fatta pervenire ai cinque attivisti si aggira attorno ai 250 mila euro complessivi per aver attaccato la polizia. Gli antagonisti interessati erano già stati condannati in sede penale con sentenza definitiva: per tutti le pene comminate dal tribunale sono state inferiori ai due anni di reclusione, coperte dalla condizionale.

Ora, però, dato che i giudici avevano riconosciuto il diritto delle parti civili ad ottenere un risarcimento, è in corso un nuovo procedimento. Il processo civile si sta svolgendo presso il tribunale di Torino, dove l’Avvocatura dello Stato ha presentato la richiesta di risarcimento per conto del Ministero della Difesa e del Ministero dell’Interno. La cifra sarebbe stata richiesta in parte come compensazione per il danno d’immagine causato all’Italia dalla necessità di impiegare delle unità delle forze dell’ordine per far fronte alle occupazioni e agli attacchi degli antagonisti (200mila euro); in parte, invece, come risarcimento delle spese sostenute per svolgere le indagini necessarie successive agli scontri.

Le cinque persone finite sotto processo - assistite dagli avvocati Danilo Ghia, Domenico Fragapane, Emanuele D’Amico e Stefano Bertone, che contestano il danno d’immagine - sono tutte riconducibili all’area antagonista. Proprio quegli stessi centri sociali e gruppi di estrema sinistra che tutt’oggi, quindici anni dopo, continuano a mettere a ferro e fuoco la zona. A luglio sono stati circa 450 i manifestanti identificati dopo i violenti scontri che hanno causato il ferimento di 120 agenti. Un bollettino di guerra indegno per un Paese civile. La stessa violenza organizzata che ormai si protrae da oltre 20 anni e per cui i responsabili dovranno pagare. In tutti i sensi.

tag
no tav

Passione No-Tav Augusta Montaruli inchioda Elly Schlein: "Il Pd alla manifestazione No Tav, aspettiamo una smentita"

Il documento Il piano No Tav: dobbiamo alzare il livello di scontro

Leader di Azione No-Tav, Calenda picchia duro: "Delinquenti da isolare. Ma Avs..."

Ti potrebbero interessare

Augusta Montaruli inchioda Elly Schlein: "Il Pd alla manifestazione No Tav, aspettiamo una smentita"

Il piano No Tav: dobbiamo alzare il livello di scontro

Francesco Storace

No-Tav, Calenda picchia duro: "Delinquenti da isolare. Ma Avs..."

Redazione

No-Tav, Antonio Di Pietro: "Terrorismo. Volontà di creare disordine sociale perché governa la destra"

Claudia Osmetti

Iacopini preso a calci in monopattino, spuntano altri casi analoghi: cosa emerge

L'aggressione subita da Davide Iacopini mentre viaggiava su un monopattino elettrico per le strade di Roma non costi...

Il corteo antifascista è la fiera dell'odio politico

Doveva essere la manifestazione della Milano antifascista per rispondere a un’aggressione di stampo politico ai da...
Lorenzo Cafarchio

Garlasco, "Procura a caccia dell'Ignoto 2": cosa emerge

L'ignoto 2? Ancora un mistero. Per questo la Procura di Pavia, anche dopo la perizia di Denise Albani, continua ad a...

Pd furioso con Conte e Avs, la graziato di Mattarella, il caro-carburanti: tre notizie su Libero di oggi

Buongiorno, ecco la prima pagina di Libero in edicola oggi. Qui il link per acquistare una copia digitale del quotidiano...