Un video di pochi secondi, una manciata di frasi, uno scambio di vedute tra una ragazza e le forze dell'ordine. E l'immagine di una sinistra sempre pronta a difendere gli "indifendibili" scesi in strada a saccheggiare Milano e a criticare (anzi, attaccare) i militari.
Sui social è Silvia Sardone, europarlamentare della Lega, a condividere il filmato scatenando l'indignazione di molti suoi follower. Siamo nel pieno dei tumulti tra piazza Duomo e piazza Sant'Alessandro, nel cuore di Milano. Sabato e domenica pomeriggio, una due-giorni di devastazione e saccheggi incontrollati. La polizia sta procedendo alla identificazione di giovani e giovanissimi ma una donna, che Sardone identifica come "l'avvocata rossa", protesta con veemenza.
"Ma perché li prendete? Cosa dovete fare?", chiede con sguardo truce a un agente, che risponde secco: "Identificarli". "E li prendete così con la forza? Chiedetegli i documenti come si fa con le persone civili". "Ieri sono stati civili, signora?", le domanda un ragazzo, forse a sua volta un agente. "Ma sono quelli che erano ieri? Scusatemi, qual è la presunzione?", insiste sbigottita la donna, pervicace nel tentare di salvare i maranza e i giovani ribelli. Purtroppo per lei, a pochi metri di distanza proprio in quel momento esplode una bomba-carta mentre un capannello di ragazzotti inizia a picchiarsi selvaggiamente in strada.
"La responsabile 'diritti' del gruppo che supporta il candidato Pd alle primarie a Milano Pacini contesta i poliziotti che controllano, identificano e fermano alcuni maranza prima dei saccheggi e delle devastazioni di domenica - scrive la Sardone -. Per lei e per la sinistra evidentemente bisogna lasciarli liberi...".