“Non ti devi permettere di comportarti così con me, io sono un uomo e se voglio ti massacro”: un 48enne tunisino lo avrebbe detto a una ragazza di 31 anni mentre la picchiava. È successo a Candelara, in provincia di Pesaro. La vittima invece, come raccontato da Il Resto del Carlino, è una giovane di 31 anni, studentessa di Scienze infermieristiche, che ora ha un collare cervicale, oltre a dolori alla schiena e al polso, ed è uscita dal pronto soccorso con una prognosi di dieci giorni. Dopo la sua denuncia, l'aggressore è ora accusato di lesioni personali.
La 31enne studia e nel frattempo vive a casa di un’anziana, che le garantisce vitto e alloggio in cambio di assistenza. Stando a quanto da lei riferito, tutto sarebbe cominciato alcuni mesi fa, quando lei e il suo aggressore si sono conosciuti al circolo Acli di Candelara. La giovane, infatti, spesso accompagnava lì la sua assistita. “All’inizio eravamo in amicizia, ci salutavamo, facevamo due chiacchiere. Poi, quando cominciava a bere, era arrivato anche ad allungare le mani”, ha raccontato, riferendosi al tunisino. Per questo, la 31enne aveva deciso di non andare più al circolo, così da non incontrare più il 48enne.
La studentessa, poi, ha ricominciato a frequentare il circolo circa tre mesi dopo, senza però avere più contatti con il nordafricano: “Quando sono tornata, lui non mi ha più rivolto la parola e io ho fatto altrettanto”. All'improvviso, il violento episodio: l’uomo, probabilmente alterato dall’alcol, avrebbe iniziato a importunarla e insultarla mentre lei era insieme a un’altra persona. Lei allora si sarebbe alzata in piedi, intimandogli di andarsene. E il tunisino sarebbe scattato: l'avrebbe afferrata per il colletto della giacca e l'avrebbe presa a schiaffi. “Non ti devi permettere di comportarti così con me, io sono un uomo e se voglio ti massacro”, avrebbe gridato il 48enne. Per fortuna, l'aggressione non è degenerata grazie all'intervento di un'altra persona. E successivamente sul posto sono giunti i carabinieri.