Incredibile ma vero: il Partito democratico apre al confronto. A raccontare quanto andato in scena nei giorni scorsi è Francesco Acquaroli. Il governatore delle Marche, nonché esponente di Fratelli d'Italia, ha ricevuto l'invito alla Festa dell'Unità del Pd Pesaro, e in particolare alla tavola rotonda. "Pensavo fosse uno scherzo della mia segreteria per il compleanno", ha ammesso per poi aggiungere: "L'invito coincideva con il mio compleanno, quindi pensavo il mio staff scherzasse - ha raccontato il presidente -. Quando mi hanno detto che era vero mi ha fatto veramente tanto piacere e ho chiesto di intervenire sabato. L'ho apprezzato perché nel mio percorso politico ho sempre apprezzato i dibattiti delle 'feste di parte' che vedevano ospiti gli avversari politici, come quando da ragazzo mi liberai da tantissimi impegni per ascoltare Bertinotti ad Atreju".
E ancora: "Servono per riflettere, per confrontarsi e anche per riappacificare lo scontro politico tra parti contrapposte". A raccontare il bisogno di invitare Acquaroli è stato Michele Gambini, segretario Pd Pesaro: "L'invito nasce da un'idea di confronto che fa parte di una tradizione di inviti incrociati con l'avversario politico, perché la politica è confronto. Accettare l'invito è stato un gesto molto cortese che abbiamo gradiamo tanto. C'è una prima fila di FdI vista la sua presenza, avrei gradito anche la presenza dei fratelli Baldelli (Francesco, assessore regionale, e Antonio, parlamentare, ndr). Recupereremo invitandoli nel 2027 per un tavolo con largo anticipo, se la loro agenda lo permetterà".
Arrivato a Borgo Santa Maria in anticipo, tra applausi e risate, in un clima disteso, con un centinaio di presenti, Acquaroli si è seduto sul palco con il parlamentare dem, Augusto Curti, il sindaco, Andrea Biancani (Pd) e il giornalista Giancarlo Laurenzi, direttore del Corriere Adriatico, che ha moderato l'incontro.