Nella casa di Mazzano, in provincia di Brescia, gli inquirenti che sabato hanno perquisito l’abitazione di Youssef Siher hanno sequestrato computer, device, telefonini. Ed è stato trovato "materiale informativo (sempre di carattere informatico, non cartaceo) già di un certo interesse: mappe e indicazioni sulle piazze" che il Movimento 17 ottobre" avrebbe dovuto occupare, scrive il Corriere della Sera.
Movimento di cui Youssef è ritenuto la mente. E per questo sabato sera la Procura di Milano ha deciso per il fermo. Le accuse sono pesanti: terrorismo, istigazione a delinquere e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, reato quest'ultimo previsto dal Decreto sicurezza appena entrato in vigore.
Il timore e il sospetto è che ci possa essere stata una saldatura fra gli affiliati al M1017 e gli hacker filorussi di Noname, già protagonisti di attacchi informatici a importanti siti istituzionali italiani. Sempre secondo il Corsera, proprio il 24 ottobre sarebbe dovuto andare in scena un "attacco congiunto" nelle piazze e sul web. "Per gli investigatori del comando interforze Intel la minaccia era di livello elevato, visti i 32mila follower del gruppo Instagram della pagina aperta da Siher" e considerata la partecipazioni alle manifestazioni in piazze turbolente come quelle di Bologna, Torino, Firenze, Roma.
Non è un caso che venerdì 23 ottobre, alla vigilia dunque delle manifestazioni, "gli hacker di Noname057(16) e del Dark Storm Team, anche loro filorussi, hanno annunciato sui loro profili supporto alle manifestazioni sia in Italia sia in Francia". Prosegue il Corsera: "Ai due gruppi per chi indaga si era unita anche la crew sud-asiatica-bengalese Bd Anonymous, che appoggia la causa pro Pal, e che già a febbraio prima delle Olimpiadi Milano-Cortina e prima ancora nel 2023 ha colpito con sistemi Ddos alcune istituzioni ed enti italiani".
Per il presidente russo Vladimir Putin, coloro che accusano la Russia di sobillare le proteste in Europa "dimostrano la debolezza e l'incapacità di alcuni dei loro leader di assumersi la responsabilità di quanto sta accadendo". Ma la guerra ibrida passa anche da episodi come questi.