Non solo quelli già pubblicati. Secondo Milo Infante ci sarebbero dei video di Andrea Sempio "intrasmettibili". Durante la puntata di Ore 11, il conduttore ha fatto sapere che "il peggio non l’abbiamo potuto far vedere e non lo faremo mai vedere". Prima di lui è stato il turno di Monica Leofreddi, opinionista del programma, che ha riferito che l'avvocata di Sempio, Angela Taccia, a Ignoto X, sarebbe tornata sui video pedopornografici di Alberto Stasi: "Ha detto che comunque il materiale di Alberto Stasi era peggiore".
Da qui il commento di Infante: "Il peggio nel computer, negli hard disk, nelle chiavette di Andrea Sempio, non l’abbiamo fatto vedere, attenzione. Noi abbiamo fatto vedere il meglio, non il peggio. Perché il peggio non è trasmissibile. E se qualcuno, però… vogliamo lanciare un piccolo guanto di sfida? Vogliamo dire a chi sostiene che quello che non abbiamo fatto vedere non è il peggio? Venga in questa trasmissione e si assuma la responsabilità di mostrare quello che non abbiamo fatto vedere, che non si può far vedere, perché c’è un limite oltre il quale non si può andare".
E ancora: "Abbiamo fatto vedere dei video che poi, appunto, da settimane in tutte le trasmissioni, hanno ripreso alla presenza di quegli avvocati che hanno gridato allo scandalo il primo giorno. Il peggio non l’abbiamo potuto far vedere e non lo faremo mai vedere. Perché è intrasmettibile. Intrasmettibile. Questo deve essere chiaro: se invece qualcuno vuole accettare la sfida, per carità, facciamolo".
Ma non finisce qui: "Questo è quello che possiamo farvi vedere. Le letture, i libri, le ricerche che faceva Andrea Sempio vanno comunque sempre in questa direzione. A un certo punto forse lui si mette in testa che il suo sogno non è fare l’idraulico, fare il commesso, fare il giornalista, fare qualunque mestiere al mondo, ma è fare Hitman, cioè il killer silenzioso. Tant’è vero che comincia a studiare tutti i volumi che portano alla violenza, sessuale, stupro, incesto, le peggio cose. Ma anche, per esempio, i 21 modi per uccidere silenziosamente”.