"Come prima forza di opposizione, il Partito Democratico ha le sue proposte, frutto delle competenze che mettiamo a valore. Però siamo a disposizione per il confronto su potenziali terreni comuni. Anche sulla delega fiscale non mancheranno elementi su cui verificare se poter unire le proprie forze. Su tutti i temi partiamo dalle proposte del PD e ci apriamo alle discussioni con altri, da lì speriamo ci siano occasioni per essere più efficaci insieme", le parole di Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, in occasione di una conferenza sulla delega al Governo per la riforma fiscale nella sala stampa di Montecitorio.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
Proposta di matrimonio sotto i riflettori per Aryna Sabalenka. La tennista bielorussa, numero uno del ranking WTA, ha ricevuto la fatidica domanda dal compagno Georgios Frangulis in uno dei templi più iconici del tennis mondiale: il cemento di Indian Wells Open. Proprio sul campo californiano, teatro di alcune delle sfide più prestigiose del circuito, Frangulis si è inginocchiato sorprendendo Sabalenka davanti a uno scenario carico di significato sportivo ed emotivo. La risposta non si è fatta attendere: sì. Un momento romantico che unisce vita privata e carriera sportiva, sullo sfondo di uno dei tornei più amati del calendario internazionale.
La Polizia di Stato di Venezia ha arrestato in flagranza di reato un 20enne di origini tunisine, ritenuto responsabile di truffa aggravata ai danni di un anziano. L’attività, condotta dagli agenti della Squadra mobile nell’ambito delle iniziative di contrasto al fenomeno delle truffe agli anziani, ha consentito di accertare una truffa consumata ai danni di un uomo di 92 anni residente a Mirano (Venezia), che aveva appena consegnato all’indagato i gioielli di famiglia.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stata utilizzata la consueta tecnica del “finto carabiniere”: la vittima sarebbe stata indotta a credere di dover consegnare i preziosi custoditi in casa a seguito della falsa notizia di un furto in una gioielleria. L’intervento della Squadra mobile è scattato negli istanti in cui il giovane, regolare sul territorio nazionale, stava lasciando lo stabile in cui vive l’anziano. Bloccato dagli agenti, è stato trovato in possesso della refurtiva. I gioielli sono stati successivamente restituiti al 92enne negli uffici della Questura, dove l’uomo è stato accompagnato da personale della Polizia di Stato per formalizzare la denuncia. Dell’arresto è stata informata l’Autorità giudiziaria competente per le valutazioni di rito.
Le immagini diffuse dall’Associated Press mostrano un’enorme colonna di fumo levarsi dal sobborgo meridionale di Beirut, in particolare nell’area di Haret Hreik. All’alba, la capitale libanese si è svegliata con il rumore dei droni che sorvolavano la città, mentre l’esercito israeliano intimava ai residenti di un quartiere a sud di evacuare immediatamente prima di un attacco aereo. Sempre più famiglie in fuga dal conflitto stanno affollando Beirut in cerca di rifugio, aggravando una situazione umanitaria già critica. Israele afferma di condurre operazioni di rappresaglia contro i militanti di Hezbollah. Il conflitto continua ad allargarsi, mentre la comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione l’evolversi della crisi.
Un drone iraniano si è schiantato contro un parcheggio all’esterno del consolato degli Stati Uniti a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, provocando un incendio e momenti di panico tra i presenti. Un video diffuso online mostra l’esplosione avvenuta nei pressi della sede diplomatica: una densa colonna di fumo nero si alza nel cielo mentre i passanti si allontanano rapidamente dall’area colpita. Secondo le autorità emiratine, la stragrande maggioranza degli oltre mille attacchi missilistici e con droni lanciati dall’Iran contro il Paese sarebbe stata intercettata dai sistemi di difesa. Intanto, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha disposto l’evacuazione del personale non essenziale e delle famiglie dei diplomatici presenti in diversi Paesi della regione, tra cui Kuwait, Bahrein, Iraq, Qatar, Giordania e gli stessi Emirati Arabi Uniti. Washington ha inoltre invitato i propri cittadini a lasciare oltre una dozzina di Paesi del Medio Oriente. Tuttavia, con gran parte dello spazio aereo chiuso per motivi di sicurezza, molti americani risultano al momento impossibilitati a partire. La situazione resta in continua evoluzione.