CATEGORIE

Louisiana, incendio nella raffineria: evacuazione totale

sabato 26 agosto 2023
1' di lettura

Grosso incendio nella raffineria Marathon Petroleum di Garyville, nella Louisiana meridionale: è stata ordinata l'evacuazione dei residenti nel raggio di due miglia dall'impianto. Nessun ferito ma nel cielo della città si sono alzate alte colonne di fumo nero. Secondo l'azienda un serbatoio di stoccaggio dell'impianto ha rilasciato nafta e l'incendio è divampato poco prima delle 7 del mattino. Un portavoce della società ha dichiarato ai giornalisti che si sta facendo tutto il possibile per estinguere l'incendio, ma non ha saputo dire quando questo potrebbe avvenire. 

tag

Ti potrebbero interessare

Sorelle scomparse a L'Aquila, spunta un video: ecco le ultime riprese

È spuntato un video, dalle telecamere dell'impianto di videosorveglianza di un bar, in cui si vedono le due sorelline di 12 e 16 anni scomparse da otto giorni dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell'Aquila. Le ragazze sono state riprese mentre erano sedute sole al bar "Lupo" di Civitella, la sera di sabato dopo le ore 21, prima dell'allontanamento dalla struttura in cui erano ospitate da circa due anni. Il padre, Stefano Di Ginto, ha confermato che si tratta di Alysia e Sarah.

Inchiesta Urbanistica, Borsellino (Famiglie Sospese): "Piccola rivincita dopo due anni di giustizialismo"

“Per due anni questo giustizialismo ha criminalizzato molti di noi. Ecco oggi finalmente riusciamo ad ottenere una piccola rivincita”. A dirlo è Filippo Borsellino, presidente del comitato Famiglie Sospese, a margine della sentenza con cui il tribunale di Milano ha assolto tutti gli otto imputati, costruttori, architetti, dirigenti e funzionari comunali, dalle accuse di abusi edilizi e lottizzazione abusiva per il grattacielo Torre Milano di via Stresa. Borsellino ha poi ringraziato la stampa: “Senza di voi, senza la vostra disponibilità, noi non avremmo ottenuto una risonanza che ci ha aiutato a non rimanere invisibili”. E ancora sulle famiglie coinvolte: “Ringrazio tutte le famiglie che hanno avuto il coraggio di esprimersi, di metterci la faccia in un contesto sicuramente non facile, in un clima avvelenato che ci ha visto in parte colpevolizzati anche noi”.

Sul fronte urbanistico ha preso le distanze da chi ha contestato i progetti di sviluppo: “C’è una minoranza, io la chiamo minoranza rumorosa appartenente a dei comitati magari estremisti che ci ha visto come i portatori di un qualcosa di negativo per la città – ha proseguito Borsellino –. Invece io ritengo che questo sviluppo, che è stato uno sviluppo di rigenerazione urbana, per la maggior parte sia stato estremamente positivo”. Ha concluso con una riflessione sull’effetto paradossale delle battaglie contro i grandi fondi: “Questa guerra ideologica contro quelli che venivano definiti grandi fondi immobiliari sta ottenendo l’effetto opposto, perché i piccoli operatori che hanno delle situazioni aperte a Milano, bloccati da due anni, stanno soffrendo e vengono rilevati dai grandi fondi immobiliari”.

Accordo Usa-Iran, Netanyahu: "Teheran non avrà armi nucleari, è la missione della mia vita"

Benjamin Netanyahu ha commentato l'accordo raggiunto da Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra nella regione e ha assicurato che, con o senza intesa, Teheran non avrà armi nucleari. "Da decenni mi batto contro i tentativi dell’Iran di dotarsi di armi nucleari. Posso definirla la missione della mia vita. L’ho sostenuta fino ad oggi e continuerò a sostenerla in futuro. Con un accordo o senza, l’Iran non avrà armi nucleari. Né oggi, né domani. Finché sarò primo ministro di Israele ciò non accadrà", ha detto in conferenza stampa a Gerusalemme. 

Mondiali 2026, protesta dei tifosi iraniani a Los Angeles: "Abbasso la Repubblica Islamica"

Diverse centinaia di iraniani-americani hanno manifestato fuori dal SoFi Stadium di Los Angeles in occasione della prima partita dell'Iran ai Mondiali di calcio 2026. Le proteste sono proseguite dopo la fine del match contro la Nuova Zelanda, fino a notte fonda. Molti hanno sventolato la bandiera pre-rivoluzionaria con il leone, chiedendo un cambiamento a Teheran al grido "Abbasso la Repubblica Islamica".