"Anche oggi tanti fratelli e sorelle vengono ingannati con false promesse e poi sottoposti a sfruttamenti e abusi. Uniamoci tutti per contrastare il drammatico fenomeno globale della tratta di persone umane". Lo ha detto Papa Francesco al termine dell'Angelus in piazza San Pietro.
Un 19enne e un 20enne, ambedue egiziani, sono stati sottoposti a fermo per rapina dalla Polizia di Stato, a Milano per aver accerchiato e aggredito in 'branco' due turisti di cui uno in carrozzina. I due, entrambi senza fissa dimora e con precedenti, secondo quanto riferito dalla Questura sono stati individuati dopo le indagini della Squadra mobile a seguito dell'episodio. La coppia di turisti, marito e moglie, lei 63enne peruviana e lui 65enne spagnolo, sono stati avvicinati lo scorso 22 giugno all'uscita della fermata metropolitana M2 Abbiategrasso. Sono stati accerchiati da un gruppo di giovani che si sono impossessati delle loro collane d'oro per poi fuggire in direzioni diverse. Durante un servizio di controllo del territorio, in viale Sarca, Mobile e Commissariato Greco-Turro hanno fermato un gruppo di persone e, tra questi, hanno individuato i due giovani presunti autori della rapina.
I presunti aggressori, quattro 'maranza', che intorno alle 23 li hanno seguiti e aggrediti strappando la catenina d'oro a lui e alla donna, sono due egiziani di 19 e 20 anni, che poi sono stati individuati in una fabbrica dismessa e arrestati, mentre un terzo egiziano è ricercato, e una ragazza italiana che era con loro ma non ha partecipato non e stata indagata. A salvare la coppia di turisti sono stati amici italiani, di origine sudamericana, che erano in giro con loro e sono intervenuti mettendo in fuga il gruppetto di giovani. I due egiziani sono stati poi individuati durante un controllo in un'area dismessa, che si trova in viale Sarca 366. Si sospetta che possano essere gli autori anche di altre rapine. Sul caso indaga la sesta sezione della Squadra mobile.
"Fa caldo, speriamo di non annegare". Pietro Senaldi, condirettore di Libero, commenta l'emergenza meteo che sta colpendo l'Europa, compresa l'Italia, con temperature record e allarmi per l'incolumità delle persone. A rischio anche la lucidità dei politici: basta leggere l'ultimo delirante post di Nicola Fratoianni.
"Il tassista mi chiedeva conto dei 40 morti annegati per il caldo in Francia di cui ha letto sul Corriere. Io gli ho risposto: guardi, sono un giornalista e non un sono un bagnino. Poi mi sono informato e ho scoperto che sono morti indirette: siccome faceva caldo, anche chi non sa nuotare si butta nei fiumi e annega. Però è come se un ubriaco va a 300 all'ora e si schianta e si dice che è colpa del vino. Il caldo dà sicuramente alla testa e l'esempio è Nicola Fratoianni".
Il deputato di Avs e leader di Sinistra italiana "ha fatto questo post sui social dicendo: beh, insomma, fa un caldo bestiale ed è tutta colpa dei climafreghisti della destra. Insomma, abbiamo scoperto che se fa caldo è colpa della destra. In particolare della Meloni, che verrà chiamata a riferire in Parlamento come se fosse Bernacca. Vorrei dire a Fratoianni che in Francia fa più caldo che in Italia, eppure governa la sinistra. E così in Spagna - conclude Senaldi -. Allora bisogna capire di capire se il caldo è colpa della destra o della sinistra. In ogni caso, tutti i lutti del mondo sono colpa di Fratoianni".
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella arriva alla Camera dei Deputati per la cerimonia degli 80 anni della prima seduta dell’Assemblea Costituente. Ad attenderlo, il picchetto d’onore e i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa.
"L'America è tornata". Lo ha detto Donald Trump parlando al National Mall in occasione dell’inizio dei festeggiamenti per il 250° anniversario degli Stati Uniti. "Fino a poco tempo fa eravamo un paese moribondo. Ora siamo il paese più in voga di tutto il mondo", ha continuato il presidente Usa aggiungendo: "Due anni fa tutti ridevano di noi, ora siamo i più rispettati in assoluto. Siamo il Paese più potente al mondo".