“Ciò che è successo negli Stati Uniti fa male. Rivela che la nostra democrazia di riferimento è un gigante fragile. Un gigante fragile anche per la candidatura di Biden che sta suscitando un grande dibattito e non sembra avere le forze per reggere un impegno istituzionale così e anche la campagna di odio che si sta scatenando e ha portato questo episodio inquietante. Ci auguriamo tutti che il nostro principale alleato possa trovare le forze per affrontare la campagna elettorale nel rispetto delle regole democratiche. Non basta esprimere un primato militare ed economico. Ci aspettiamo dagli Stati Uniti un primato politico e morale”. Così il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte a margine del convegno “Una strategia per lo sviluppo delle aree interne” alla Camera dei Deputati.
"Giorgia Meloni ha detto una banalità, ovvero che il prossimo presidente della Repubblica potrebbe anche essere espressione del centrodestra. Come peraltro previsto dalla nostra Costituzione. Malgrado questa sia una ovvietà, tutti i leader della sinistra hanno reagito come se gli fosse arrivato un pugno sullo stomaco. 'Oddio il golpe. Oddio si mette in disussione l'attuale presidente'. Assolutamente no, che andrà sicuramente a scadenza".
Pietro Senaldi ha commentato le ultime esternazioni della sinistra che accusano Giorgia Meloni e il centrodestra di mirare al Quirinale perché, secondo loro, vorrebbero spartirsi il potere. Il condirettore di Libero, invece, ha spiegato che la nostra Carta Costituzionale non prevede che al Colle ci debba per forza essere un esponente di sinistra. E ne ha approfittato per dare tre consigli al centrodestra in vista della prossima elezione del capo dello Stato.
"Il centrodestra per avere al Quirinale un proprio esponente, forse deve giocarsi la partita meglio di come se l'è giocata 5 anni fa, che ha fatto un casino che sembrava che non lo volesse il suo esponente - ha sottolineato Senaldi -. Poi bisogna tenere coperte e carte, perché la lezione la lezione di Mattarella, ma anche di Napolitano insegna che per andare al Quirinale bisogna dimostrare di non volerci andare. Infine il prescelto deve stare molto attento. Perché gli ultimi due presidenti di centrodestra - Giovanni Leone e Francesco Cossiga - hanno subito una campagna stampa infernale di opposizione selvaggia da parte della sinistra. Il primo fu costretto a dimettersi per uno scandalo inventato; il secondo - ha concluso - è stato trattato come un pazzo semplicemente perché aveva detto delle ovvietà".
I festeggiamenti dei tifosi marocchini all'Aia dopo la qualificazione del Marocco agli ottavi di finale proprio a spese dell'Olanda sono degenerati in violenza, con scontri tra gruppi di giovani e polizia e l'utilizzo di fuochi d'artificio. Nel quartiere di Schilderswijk, la polizia antisommossa è intervenuta per ristabilire l'ordine e diverse persone sono state arrestate per reati di violenza. Nel frattempo, alcuni tifosi olandesi, con il cuore spezzato, hanno assistito all'ultima partita della loro nazionale ai Mondiali del 2026, dopo l'eliminazione ai calci rigori da parte del Marocco.
Appello di Papa Leone XIV ai lefebvriani. Alla vigilia delle ordinazioni episcopali che la Fraternità Sacerdotale San Pio X dovrebbe tenere domani, in Svizzera, Prevost chiede loro di fermarsi ed evitare così lo scisma. In una lettera datata 29 giugno il Pontefice scrive: "Colmo di affetto cristiano, vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi! Vi esorto a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli, perché l’atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in taluni casi persino valida dei Sacramenti che essi amano e cercano per la propria santificazione. La Chiesa è disponibile a un percorso di dialogo e di intesa che lo Spirito Santo può rendere possibile e fecondo".
Dopo la Germania anche l'Olanda lascia con grande anticipo i Mondiali 2026. Gli orange si sono dovuti arrendere a Guadalupa al Marocco dopo i calci di rigore nella gara valida per i 16esimi di finale. Tempi regolamentari e supplementari si erano chiusi sull'1-1. Nella capitale marocchina Rabat in migliaia hanno assistito al match allo stadio Moulay El Hassan davanti ai maxischermi. Al termine della partita è esplosa una grande festa.