Un crollo emotivo in aula a Montecitorio. Rita Dalla Chiesa, deputata di Forza Italia, non riesce a trattenere la logica, legittima commozione per la strage di Capodanno al Le Constellation, il locale vip di Crans-Montana andato a fuoco la notte di San Silvestro.
Un rogo costato la vita a 40 giovani e giovanissimi tra clienti e maestranze, su cui pesa il sospetto (che è quasi una certezza) sulle gravissime carenze sulla sicurezza del disco-bar di proprietà dei due imprenditori corsi Jacques e Jessica Moretti. Sono giorni di angoscia anche per l'Italia, che nell'incendio ha perso cinque ragazzi e che è accanto agli altri feriti ricoverati, ancora in lotta tra la vita e la morte.
Tutto l'arco parlamentare ha fin da subito espresso la sua vicinanza alle famiglie delle vittime, con lo Stato italiano che ha scelto di costituirsi parte civile nel processo contro i Moretti che potrebbe vedere coinvolto anche il Comune di Crans-Montana. E dopo l'intervento del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha riferito in aula sulla tragedia, la Dalla Chiesa ha espresso tutto il suo sgomento.
"Non riesco più a vedere un caminetto acceso, non ce la faccio. Dietro quelle fiamme vedo i volti di quei ragazzi. I familiari devono sapere che sono diventati anche la nostra famiglia", ha spiegato l'ex presentatrice di Forum, visibilmente commossa e sul filo delle lacrime.
"Oggi in Parlamento il mio ricordo per i nostri figli di Crans - ha quindi condiviso sui social il suo intervento -. Un Parlamento che per la prima volta ho visto unito, maggioranza e opposizione, sotto lo stesso terribile dolore. Non dimentichiamoli, questi ragazzi. Non dimentichiamo la disperazione delle loro famiglie. E aiutiamo, con il nostro amore, chi e’ in un letto di ospedale a cercare di riprendersi la vita. E grazie al papà e nonno Antonio Tajani".
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev



