Il governatore del Minnesota, Tim Walz, ha annunciato che la repressione federale dell’immigrazione nello Stato dovrebbe terminare “in pochi giorni, non settimane o mesi”, basandosi sulle sue recenti conversazioni con alti funzionari dell’amministrazione Trump. Walz ha spiegato in conferenza stampa di aver parlato lunedì con Tom Homan, responsabile della sicurezza delle frontiere, e martedì mattina con Susie Wiles, capo di gabinetto della Casa Bianca. Homan ha assunto la guida delle operazioni in Minnesota alla fine di gennaio, dopo una seconda sparatoria mortale da parte di agenti federali, che ha scatenato nuove polemiche politiche e interrogativi sulle modalità dell’intervento.
Al momento, il Dipartimento della Sicurezza Interna non ha commentato le dichiarazioni del governatore. Intanto, però, gli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) hanno continuato le operazioni nell’area metropolitana delle Twin Cities. Nel sobborgo di Robbinsdale, a Minneapolis, agenti in veicoli civetta hanno fermato due uomini a bordo di un pick-up su un’autostrada molto trafficata. Il conducente ha sostenuto di trovarsi nel Paese legalmente, ma entrambi gli uomini sono stati ammanettati. Prima di allontanarsi, gli agenti hanno affidato le chiavi del veicolo a un osservatore, che ha promesso di parcheggiarlo in un luogo sicuro. La vicenda riaccende il dibattito sull’azione federale in Minnesota e sulle tensioni tra governo statale e autorità federali in materia di immigrazione.
Era la prima visita di San Valentino della seconda amministrazione Trump al Children’s Inn del National Institutes of Health, e la quarta complessiva di Melania Trump come First Lady. Nel corso della giornata, la First Lady ha trascorso del tempo a due tavoli separati, chiacchierando con circa dieci bambini e giovani adulti. Con loro ha parlato delle loro vite, degli interessi, dello sport e della musica, in un clima informale e di ascolto. Durante l’incontro, un giovane le ha confessato di non sapere come rivolgersi a lei. Melania Trump ha risposto con un sorriso: “Melania”. Il Children’s Inn offre supporto e accoglienza a bambini a cui sono state diagnosticate malattie rare e gravi, e la visita è stata pensata per portare un momento di serenità e vicinanza in occasione della festa di San Valentino.
Piccolo siparietto di Giorgia Meloni durante il punto stampa a margine dell'incontro informale dei leader Ue a Liegi, in Belgio. "Sto congelando", ha esclamato la premier, mentre uno dei cronisti le rivolgeva una domanda.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
Bambini di pochi mesi strattonati, spinti e schiaffeggiati. Queste le terribili immagini diffuse dai carabinieri riprese all'interno di un asilo nido privato a Verona. L'indagine, avviata a dicembre, ha portato all'interdizione di cinque maestre, accusate di maltrattamento su minori, e il sequestro dell'asilo nido. L'età dei piccoli va dai pochi mesi di vita ai tre anni.
La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha votato per respingere i dazi imposti dal presidente Donald Trump sul Canada, in un raro segnale di critica all’agenda della Casa Bianca. Il voto, tuttavia, non annullerebbe automaticamente le tariffe: per farlo sarebbe necessario il sostegno dello stesso Trump, una possibilità considerata altamente improbabile. Il presidente ha reagito quasi immediatamente, esprimendo disappunto e lanciando un avvertimento politico a chi si fosse opposto alla sua strategia commerciale.
Trump difende l’uso dei dazi come strumento per costringere i partner commerciali degli Stati Uniti a sedersi al tavolo delle trattative. Il voto arriva in un momento di crescente pressione interna: legislatori e imprese coinvolte nelle guerre commerciali stanno infatti subendo le conseguenze dei prezzi elevati che ricadono sugli elettori. Il presidente della Camera, Mike Johnson, aveva tentato di bloccare la votazione, ma la sua strategia è fallita. Diversi repubblicani si sono schierati con i democratici a favore della risoluzione, segnando una spaccatura all’interno del partito. Il provvedimento ora passerà al Senato, dove sarà discusso e votato nel prossimo passaggio legislativo.