Durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, la squadra ucraina ha fatto il suo ingresso a San Siro accompagnata dalla standing ovation del pubblico presente allo stadio San Siro. Davanti alla portabandiera Yelyzaveta Sydorko, pattinatrice di short track, sfilava una donna completamente coperta da un cappotto argentato e con il viso celato dietro grandi occhiali neri che reggeva il cartello con scritto "Ucraina". Si tratta di Anastasia Kucherova, una donna russa che vive a Milano da 14 anni. Un gesto semplice, quasi nascosto, carico però di un grande significato: "Ho scelto di rappresentare l'Ucraina, di essere portavoce dell'Ucraina, perché sostengo questo Paese sin dall'inizio del conflitto. Anche se sono cittadina russa, non approvo le azioni del mio Paese, sin dal 2014, quando è iniziata l'annessione illegale e scandalosa della Crimea", ha spiegato Kucherova. Inizialmente, l'assegnazione dei Paesi doveva essere casuale, ma in seguito il coreografo ha chiesto ai volontari se avessero delle preferenze e Kucherova ha scelto l'Ucraina: "Penso che meritino tutta l'attenzione e tutto il sostegno del mondo. Questo è il motivo per cui ho voluto stare dalla loro parte, anche se è piuttosto difficile nella mia posizione". Kucherova non ha nascosto la grande emozione provata: "È stata una sensazione fantastica. Insomma, ho pianto sotto gli occhiali. Mi sentivo parte di questa grande folla che accoglieva queste persone e riconosceva la loro indipendenza, riconosceva la loro volontà di libertà, il loro coraggio nell'arrivare fino alle Olimpiadi, perché non per tutti gli atleti questo percorso è lo stesso".
"È una sensazione surreale, non ho mai provato niente di simile prima d'ora". Lo sciatore norvegese Atle Lie McGrath racconta le sue emozioni dopo aver gettato via il sogno di vincere la medaglia d'oro nello slalom di lunedì. Dopo una prima manche perfetta, McGrath ha inforcato nella seconda. Un errore banale per un atleta del suo calibro e che ha scatenato una reazione rabbiosa, con McGrath che ha lanciato le bacchette, si è sganciato gli sci e si è diretto verso il bosco: "Avevo solo bisogno di allontanarmi da tutto. Pensavo di trovare un po' di pace e tranquillità, ma non è stato così, perché i fotografi e la polizia mi hanno trovato. Avevo solo bisogno di un po' di tempo per me stesso", ha raccontato. Una gara che McGrath ha affrontato in partenza con il cuore pesante, poiché suo nonno è morto il giorno della cerimonia di apertura. Lo sciatore ha anche indossato una fascia al braccio in suo onore: "Di solito sono un tipo che sa vedere le cose nella giusta prospettiva. E se non scio bene in una gara, posso almeno dire a me stesso che sono in buona salute, che la mia famiglia sta bene e che le persone che amo sono qui. Ma non è stato così. Ho perso una persona che amavo moltissimo e questo rende tutto molto difficile". McGrath lo ha definito il "momento peggiore" della sua carriera e "uno dei più difficili" della sua vita: "Non conosco nessun altro sport in cui si possa passare da una posizione di vantaggio così netta alla sconfitta in meno di mezzo secondo. Probabilmente è questo che rende lo sci alpino così divertente da guardare e così bello quando si riesce a vincere. Ero così orgoglioso della mia prima manche. Quando non ottieni nulla, la delusione è ancora più forte".
In un tempo che chiede nuove parole condivise, la Società Dante Alighieri ha ospitato a Roma la presentazione del libro “Vita eterna. Conversazioni con i miei nipoti” di Giovanni Bazoli. Il volume nasce dall’incontro tra generazioni: domande autentiche dei giovani e risposte che affrontano, temi cruciali come la fede.
Il dialogo, ospitato presso la sede della Società Dante Alighieri a Roma, si è allargato alla dimensione civile e culturale del libro, mettendo al centro l’ascolto e la possibilità di ricomporre legami in un’epoca spesso frammentata. Sono intervenuti Andrea Riccardi, Presidente della Società Dante Alighieri, e il Card. José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, offrendo le loro prospettive e riflessioni, che coniugano tradizione e contemporaneità. Bazoli, Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo, ha intrecciato memorie personali e riflessioni pubbliche, delineando un invito al dialogo e alla responsabilità di non sottrarsi al confronto con le nuove generazioni.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump lunedì sera a bordo dell'Air Force One ha criticato aspramente la deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez e il governatore della California Gavin Newsom per le loro dichiarazioni a Monaco di Baviera, in Germania. "A proposito, ho visto AOC (la deputata statunitense Alexandria Ocasio-Cortez) rispondere alle domande a Monaco. Non è stata una bella figura per gli Stati Uniti. Ho visto Gavin Newsom (governatore della California) rispondere alle domande a Monaco, e anche questa è stata una brutta figura per il nostro Paese", ha detto.
Incendio nel cuore di Napoli, in via Chaia, dove le fiamme hanno coinvolto il teatro Sannazaro. I vigili del fuoco sono attualmente sul posto e alcune persone sono rimaste intossicate dal fumo. L'intera cupola del teatro è andata distrutti e danni si sarebbero verificati anche ai palazzi adiacenti.
"Mi lascia sgomento la notizia dell'incendio al Teatro Sannazaro di Napoli ed esprimo grande solidarietà e vicinanza alla direttrice Artistica del Teatro Sannazaro Lara Sansone, a tutto il personale, e alle persone che sarebbero rimaste intossicate in questo grave accadimento che ha colpito questa importante e prestigiosa realtà artistica e culturale della nostra città". È quanto afferma il presidente di "Sud Protagonista", Salvatore Ronghi, che aggiunge: "chiediamo un intervento del Governo, della Regione e del Comune per recuperare al più presto l'icona artistica e culturale della napoletanità, che il Teatro Sannazaro rappresenta, affinché possa ripartire al più presto".
Intanto a commentare la vicenda è stato Massimiliano Manfredi: "Esprimo sentita vicinanza alla direttrice artistica del Teatro Sannazaro, Lara Sansone, a tutto il personale del Teatro e alle persone che sarebbero rimaste intossicate nell'incendio, avvenuto nel cuore del Quartiere Chiaia, con la speranza che non ci siano stati gravi danni a persone e cose, a questa importante realtà artistica e culturale della nostra città e ai palazzi limitrofi", fa sapere il presidente del Consiglio Regionale della Campania che aggiunge: "Seguiremo con attenzione l'evolversi della situazione. Ringrazio i Vigili del Fuoco - aggiunge il vertice dell'assemblea legislativa campana - per il lavoro che stanno svolgendo in queste ore e le altre autorità intervenute. Piena solidarietà a tutte le persone coinvolte".
Stando a quanto diffuso dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, "il teatro è stato completamente distrutto, la parte interna è completamente bruciata e rimasta al momento, ci dicono, solamente la struttura esterna. Non siamo potuti entrare perché sono ancora in corso le operazioni di spegnimento però il comandante dei vigili questo mi ha riferito". Nel frattempo la Procura di Napoli ha aperto un'inchiesta sull'incendio. Il reato ipotizzato, al momento contro ignoti, è quello di incendio colposo. Sul posto sono ancora in corso gli accertamenti per ricostruire il luogo preciso di innesco del rogo e le cause scatenanti.