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Corea del Sud, incendio in una fabbrica: 10 morti e quasi 60 feriti

sabato 21 marzo 2026
1' di lettura

Sono almeno 10 le persone che hanno perso la vita in un incendio scoppiato venerdì pomeriggio in una fabbrica di ricambi auto a Daejeon, in Corea del Sud. Gli oltre 500 vigili del fuoco intervenuti per domare le fiamme hanno estratto i corpi tra le macerie carbonizzate dell'edificio. 59 i feriti, di cui 25 gravi; 4 invece i dispersi. Ancora da capire che cosa ha innescato l'incendio. I testimoni hanno parlato di un'esplosione, poi il fuoco si è propagato rapidamente. Tra i resti della struttura, sono stati recuperati 100 chili di sostanze chimiche altamente reattive.

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Stando a una prima ricostruzione degli agenti della polizia locale, come riporta il Corriere della Sera, sembra che la moto viaggiasse lungo viale Campania, provenendo da piazza Piola. All’incrocio, la Kawasaki Ninja non si sarebbe fermata al semaforo rosso, centrando in pieno sulla fiancata un taxi che stava percorrendo Corso Ventidue Marzo in direzione periferia. Inutili i soccorsi per i due ragazzi in sella alla moto. I sanitari hanno dovuto constatare il loro decesso sul posto. Mentre il tassista è stato portato in codice giallo al Policlinico. 

Altro tragico incidente è avvenuto nella notte a Roma, dove è morto un ragazzo italiano di 17 anni. È successo poco prima delle 2 in via Cristoforo Colombo, nella carreggiata centrale in direzione Ostia. La vittima, che stava guidando una minicar Ligier, si è scontrata con una Toyota Yaris guidata da un 53enne italiano, trasportato all'ospedale San Camillo, dove è stato sottoposto agli accertamenti di rito. Ferito anche il passeggero della microcar. Sul posto, per i rilievi, gli agenti del IX Gruppo Eur della Polizia Locale. Entrambi i veicoli coinvolti sono stati sequestrati. 

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 Sono partite le imbarcazioni della flotilla internazionale diretta a Cuba con l’obiettivo di rompere il blocco energetico imposto negli ultimi mesi dagli Stati Uniti e portare aiuti solidali sull’isola. A bordo delle imbarcazioni che raggiungeranno Cuba nelle prossime ore anche quattro italiani: Martina Steinwurzel, Umberto Cerutti e Paolo Tangari di AICEC, membri dello European Convoy, insieme a un esponente dei Camalli di Genova. Nelle prossime ore le imbarcazioni, cariche di aiuti umanitari, raggiungeranno il resto della delegazione a L’Avana, dove è previsto il ricongiungimento del convoglio. L’arrivo della flotilla “Nuestra America” è previsto indicativamente nella giornata di domani. All’interno della mobilitazione opera anche l’European Convoy to Cuba, sezione europea della spedizione, a guida italiana tramite AICEC (Agenzia Interscambio Culturale ed Economico con Cuba). Il convoglio in parte già arrivato a Cuba nelle scorse ore per via aerea riunisce 19 Paesi, più di 50 associazioni e collettivi, 13 movimenti politici e sindacali e 4 europarlamentari, e ha già contribuito alla consegna di oltre 5 tonnellate di medicinali e materiali sanitari. Le prime azioni della missione hanno già riguardato la distribuzione di medicinali e beni di prima necessità alle strutture sanitarie cubane.