L'Iran ha accettato la proposta di cessate il fuoco di due settimane avanzata dal Pakistan, a seguito di frenetici sforzi diplomatici di Islamabad e di un intervento dell'ultimo minuto della Cina, che ha chiesto all'Iran di mostrare flessibilità e allentare le tensioni. La conferma è arrivata anche dalla televisione di Stato iraniana, che ha specificato che i negoziati partiranno il prossimo 10 aprile a Islamabad, in Pakistan. "Questo periodo potrà essere esteso con l'accodo di entrambe le parti", ha specificato la tv di Teheran.
Ancora una sparatoria negli Stati Uniti. Martedì un uomo è entrato in una scuola superiore di Pauls Valley, piccola cittadina di appena 6mila abitanti in Oklahoma, e ha aperto il fuoco. A evitare il peggio è stato il preside dell'istituto, Kirk Moore, intervenuto per disarmare l'intruso. Nessuno studente è rimasto coinvolto nella sparatoria, mentre il preside è rimasto ferito a una gamba ed è stato portato in ospedale, dove è ricoverato in condizioni stabili. L'autore della sparatoria è stato identificato e arrestato dalla polizia.
La tv di Stato iraniana ha annunciato una tregua di due settimane nel conflitto tra Teheran, Washington e Tel Aviv. "Abbiamo ottenuto una grande vittoria e costretto l'America criminale ad accettare il nostro piano in 10 punti", comunica un conduttore televisivo, che specifica: "Ciò non significa la fine della guerra. L'Iran accetterà il cessate il fuoco solo quando i principi contenuti nel suo piano saranno accettati". Teheran però non smorza i toni aggressivi: "Le nostre mani restano sul grilletto. Qualora il nemico commettesse il minimo errore, esso sarà punito con tutta la forza".
Centinaia di persone si sono radunate sui ponti in diverse città dell’Iran, rispondendo all’appello delle autorità a formare catene umane per proteggere le infrastrutture del Paese. Le immagini diffuse dai media locali mostrano gruppi numerosi sul Ponte Bianco di Ahvaz e sullo storico ponte di Dezful, due punti simbolici del territorio. L’iniziativa segue il videomessaggio del funzionario Alireza Rahimi, che aveva invitato "giovani, atleti, artisti, studenti e professori" a mobilitarsi attorno alle centrali elettriche e ai siti strategici.
Il Ministro della Difesa Guido Crosetto entrando a Montecitorio per l’informativa sull’utilizzo delle basi militari situate in Italia da parte degli alleati Nato.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev