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Iran, Macron accoglie Starmer all'Eliseo

venerdì 17 aprile 2026
1' di lettura

A Parigi il vertice della coalizione dei volenterosi sullo Stretto di Hormuz convocato dal presidente francese Macron e dal primo ministro britannico Starmer. Sul tavolo un piano di sminamento pronto da mettere in campo: l'obiettivo è quello di ritornare presto alla libertà di navigazione. Nelle immagini Macron accoglie Starmer all'Eliseo.

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Stile italiano Meloni da Macron, auto e vestito: come si presenta all'Eliseo

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Mauro Zanon

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Emmanuel Macron ha ricevuto Giorgia Meloni e gli altri leader riuniti all'Eliseo per un vertice sullo Stretto di Hormuz, una rotta fondamentale per il trasporto di petrolio bloccata dalla guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. L'ufficio di Macron ha dichiarato che il vertice di venerdì pomeriggio a Parigi ha riunito circa 50 nazioni e organizzazioni internazionali, tra cui oltre 30 capi di Stato e di governo. Nelle immagini l'arrivo del cancelliere tedesco Friedrich Merz, la presidente del Consiglio italiana Meloni, la ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper. A Parigi è presente anche il premier del Regno Unito Keir Starmer. La leader di fratelli d'Italia è arrivata nella capitale francese a bordo di un'alfa romeo rossa, lo stesso colore del suo vestito.

Redazione

Rapina in banca a Napoli, nelle fognature ritrovati un generatore e degli attrezzi utilizzati dai ladri

È caccia agli autori della rapina da film messa a segno giovedì nella filiale della banca Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro a Napoli. Dai nuovi sopralluoghi effettuati sono stati ritrovati un generatore elettrico e alcuni attrezzi molto probabilmente utilizzati dai ladri. I ladri sono entrati nella banca attraverso un foro praticato nel pavimento e da lì sono scappati nella rete fognaria, facendo perdere le proprie tracce.

Libano, gli sfollati tornano nelle città e trovano le case ridotte in macerie

Decine di persone si sono radunate per strada nella città di Nabatieh, nel sud del Libano, per accogliere gli sfollati che tornavano a casa dopo l'annuncio di un cessate il fuoco di 10 giorni iniziato venerdì. Uomini e donne, accompagnati da musiche a tutto volume e clacson tenevano bandiere di Hezbollah e iraniane per dare il benvenuto alle auto che entravano. Il sollievo derivante dal cessate il fuoco è stato mitigato dalla portata della distruzione che alcuni hanno incontrato al ritorno nelle loro città natali nel sud del Libano. Nel villaggio meridionale di Jibsheet, un gruppo di residenti è tornato in un paesaggio desolato di condomini rasi al suolo e strade disseminate di pezzi di cemento, persiane di alluminio contorte e cavi elettrici penzolanti.

Gioielli e mercato: quello che emerge guardando i dati

Il mercato del gioiello sembra facile da leggere finché lo si guarda da lontano. Brilla, seduce, richiama subito idee come lusso, gusto, desiderio.

Poi ci si avvicina e il quadro cambia. Entrano in scena numeri meno ovvi, comportamenti d'acquisto che si spostano, una filiera intricata e una concorrenza che si gioca su dettagli poco visibili.

Guardarlo con gli strumenti della market intelligence serve a questo: togliere la patina e capire da dove arriva la crescita, dove si creano attriti e quali segnali meritano attenzione.

Nel 2026 il mercato globale del gioiello vale circa 391 miliardi di dollari e le stime lo portano a 475 miliardi entro il 2029. La crescita c'è, ma non segue una traiettoria uniforme.

Ci sono segmenti che accelerano, materiali che cambiano percezione, abitudini d'acquisto che si spostano. Anche il profilo di chi compra è diverso rispetto a pochi anni fa. Sempre più spesso il gioiello nasce da una scelta personale, autonoma, legata all'identità e non soltanto all'occasione.

Anche il digitale continua a guadagnare spazio. Oggi tra il 30% e il 35% degli acquisti passa online, e la quota è destinata a salire.

Però il canale da solo non basta a spiegare il mercato. La vera complessità sta nella sua struttura.

Il settore del gioiello è molto frammentato. Una parte ridotta delle vendite passa da canali diretti controllati dai brand, mentre la quota più ampia si muove attraverso intermediari, rivenditori e gioiellerie indipendenti.

Per molti brand questo significa avere una visione incompleta di chi compra davvero. Meno dati, meno controllo, meno contatto diretto con il cliente finale.

Ed è proprio in questo spazio che si crea distanza tra chi presidia il mercato e chi lo legge meglio degli altri.

Questo video firmato Central Marketing Intelligence parla di dati, domanda, filiera e strategia. Di ciò che serve per prendere decisioni con più precisione in un settore che appare lineare solo a uno sguardo superficiale.

E se vuoi approfondire questo e altri temi fondamentali per chi guida un’impresa con visione strategica, da oggi è disponibile anche il manuale perfetto per l’imprenditore: una guida pratica per leggere i trend, usare i dati e costruire modelli di business capaci di durare.