Percorreva la A14 guidando in stato di ebbrezza e trasportando a bordo della sua auto 176 kg di hashish. A scoprirlo sono stati gli agenti del Compartimento Polizia Stradale Emilia Romagna, che con il supporto della Sottosezione Autostradale di Bologna Sud hanno attuato un dispositivo di controllo lungo il tratto dell’A14 compreso tra Rimini e Bologna, monitorando aree di servizio e veicoli sospetti. Durante tali attività, gli agenti hanno intercettato un 51enne, italiano, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato fermato dopo essere stato sorpreso ad effettuare manovre di guida pericolose nei pressi dello svincolo di collegamento tra l’A1 e l’A14, interferendo con la marcia degli altri veicoli; lo stesso, in evidente stato di alterazione alcolica è stato sottoposto al test dell’etilometro, che ha dato riscontro positivo. Durante le fasi del controllo, dall’interno del veicolo è immediatamente trapelato un forte odore che ha insospettito gli agenti. A seguito di un controllo visivo dell’abitacolo, è stata rilevata la presenza di 5 borsoni nascosti da un telo di colore nero. Al loro interno sono stati trovati numerosi sacchi trasparenti termosaldati, per un totale di oltre 176 kg di hashish. I controlli sono proseguiti a casa del 51enne, dove sono stati trovati altri 18 kg di marijuana in un borsone nascosto in garage.
Cinque studenti, appartenenti a collettivi di sinistra, hanno cercato di interrompere il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, durante l'incontro di oggi con gli studenti delle Consulte studentesche, presso l'Itis Galilei a Roma. A quanto apprende l'Adnkronos, i contestatori hanno cercato di interrompere il ministro gridando e inveendo contro di lui, ma sono stati a loro volta zittiti e cacciati dagli studenti delle Consulte elette, applaudendo Valditara. Le Consulte studentesche provinciali rappresentano gli studenti di tutte le province italiane.
Papa Leone XIV arriva allo stadio di Malabo, in Guinea Equatoriale, dove ha presieduto l'ultima messa del suo viaggio apostolico in Africa, accolto da una folla festante. Il Pontefice ha salutato i fedeli presenti con un giro in papamobile. Al termine della funzione Prevost si sposterà all'aeroporto per rientrare in Vaticano."Parto dall'Africa con un tesoro inestimabile di fede, di speranza e di carità. Un tesoro grande fatto di storie, di volti di testimonianze gioiose e sofferte che arricchiscono in modo grande la mia vita e il mio ministero di Successore di Pietro", ha detto Leone XIV.
Alla prima londinese di “Il diavolo veste Prada 2”, le protagoniste del film hanno sfilato sul red carpet con look spettacolari e molto diversi tra loro. Anne Hathaway ha attirato l’attenzione con un abito senza spalline in velluto firmato Versace, con corsetto strutturato e dettagli trasparenti, completato da gioielli Bulgari. Meryl Streep ha richiamato il suo iconico personaggio Miranda Priestly con un outfit elegante e rigoroso in stile Prada, dominato da un lungo cappotto rosso.mEmily Blunt ha scelto un completo rosso Balenciaga su misura, con corsetto, pantaloni coordinati e strascico scenografico, arricchito da gioielli Mikimoto. Sul tappeto rosso anche Stanley Tucci, accanto al resto del cast principale. Tra gli ospiti presenti alla première londinese figuravano anche Donatella Versace e Chiara Ferragni. L’evento ha celebrato l’attesissimo sequel tra moda, cinema e grandi star internazionali.
La televisione di Stato iraniana ha diffuso le immagini dell'abbordaggio di due navi mercantili di Msc per mano del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, parte delle Forze armate di Teheran. I soldati hanno sequestrato le navi "Msc Francesca" - battente bandiera panamense - ed "Epaminondas" - battente invece bandiera liberiana - appartenenti alla compagnia di navigazione svizzera fondata dall'armatore italiano Gianluigi Aponte, che ne ha da poco trasferito la proprietà ai figli. Secondo i militari di Teheran, le portacontainer stavano navigando senza le autorizzazioni necessarie e avevano manomesso il loro sistema di tracciamento.
"Il disturbo dell'ordine e della sicurezza nello Stretto di Hormuz è una linea rossa per noi", hanno affermato i pasdaran nella dichiarazione. Le navi, ha aggiunto Teheran, "sono state sequestrate e indirizzate verso la costa iraniana". Teheran accusa la Francesca di essere collegata a Israele, mentre la Epaminondas era priva dei "permessi necessari" e aveva "manomesso i sistemi di navigazione". Il capo dell'Organizzazione marittima internazionale delle Nazioni Unite ha condannato gli attacchi e i sequestri definendoli "inaccettabili".
"Chiedo ancora una volta che queste azioni sconsiderate cessino e che tutte le navi e i marittimi innocenti vengano rilasciati immediatamente", ha scritto il Segretario Generale dell'organizzazione, Arsenio Dominguez, su X. In un altro incidente, una nave mercantile a otto miglia nautiche a ovest dell'Iran è stata presa di mira da colpi d'arma da fuoco e "fermata", ha riferito l'Ukmto, senza subire danni.