Gli abitanti di Karachi, città portuale del Pakistan, stanno soffrendo il caldo intenso, mentre lunedì le temperature hanno raggiunto i 42 gradi Celsius. Il Met Office prevede clima caldo e ondate di caldo nella maggior parte della provincia del Sindh. Secondo il centro meteorologico, lunedì la temperatura ha raggiunto un massimo di 42-46 gradi Celsius (107,6-114,8 Fahrenheit) in vari distretti della provincia. I funzionari ospedalieri hanno segnalato un aumento delle malattie legate al caldo, tra cui disidratazione e colpi di calore, in particolare tra i lavoratori all’aperto e gli anziani. Diverse organizzazioni assistenziali hanno anche allestito bancarelle per fornire acqua e succhi per aiutare le persone a rimanere idratate nel caldo torrido.
Dispacci dall’Estremo Occidente, quarto appuntamento. La domanda che aleggia sopra l’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping è: sono America e Cina destinate alla guerra per l’egemonia, come vuole la regola della trappola di Tucidide? In ogni caso, il “partito cinese” di casa nostra ha scelto da che parte stare, ed è quella sbagliata…
Re Carlo III è arrivato al Parlamento britannico a Londra dove, nel suo King's Speech, illustrerà il programma legislativo del governo davanti ai parlamentari. Resta da vedere se sarà il primo ministro Keir Starmer ad attuarlo, dopo la fronda interna al Labour che ne chiede da giorni le dimissioni.
"La tregua è possibile? Non lo so, non penso. Oggi e questa settimana penso sia meno facile di quello che pensavo una settimana fa". Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, sulle iniziative internazionali per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz intervenendo in audizione davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera e alla Commissione Esteri e Difesa del Senato. "Ci stiamo preparando a farla perché speriamo che prevalga il buon senso e ci stiamo preparando. Non a inviare navi armate, perché i cacciamine non sono navi armate perché hanno bisogno di una scorta logistica e di una protezione", ha sottolineato Crosetto.
"Voglio ribadire ancora una volta che nessuna nave sarà impiegata a Hormuz senza che questo Parlamento lo abbia autorizzato; nessun nostro militare sarà dislocato in un teatro che non offra adeguate garanzie di sicurezza, e senza che vi sia un quadro giuridico internazionale preciso". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, davanti alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato.