Blitz all’alba nella Capitale contro un’organizzazione criminale i cui i vertici del gruppo sarebbero stati in contatto con ambienti riconducibili al clan Senese. I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 18 indagati, di cui 16 tradotti in carcere e 2 posti agli arresti domiciliari. Le accuse, a vario titolo, sono quelle di traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, sequestro di persona, porto abusivo di armi, riciclaggio, tentato omicidio e lesioni personali gravi. Diversi episodi risultano aggravati dal metodo mafioso, per via delle modalità intimidatorie e del controllo capillare esercitato su alcune piazze di spaccio romane. L’operazione è il risultato di un’indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma avviata nel maggio 2025 dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri, che ha consentito di ricostruire l’attività di un’organizzazione dedita all’importazione di ingenti quantitativi di droga dall’estero e alla successiva distribuzione all’ingrosso nella Capitale. Un sistema ben strutturato, capace di gestire flussi di denaro rilevanti e di imporsi con violenza su chiunque ostacolasse i propri interessi. Tra gli episodi più gravi documentati dagli investigatori emerge il sequestro del padre di un intermediario, rapito a Sulmona e portato in un’abitazione tra Lazio e Abruzzo, dove sarebbe stato minacciato con una pistola alla testa e costretto a contattare il figlio per recuperare 200 mila euro sottratti al gruppo.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha criticato gli Stati Uniti in un'intervista televisiva, attribuendo la responsabilità delle tensioni nello Stretto di Hormuz all'“aggressione statunitense”. Araghchi ha affermato che lo Stretto è “aperto a tutte le navi commerciali”, sottolineando che l'assenza di traffico marittimo attraverso questa via navigabile vitale è dovuta a “questo blocco illegale imposto dagli americani”. Ha aggiunto, tuttavia, che le navi devono “cooperare” con la marina iraniana.
Papa Leone XIV si è recato in Visita pastorale alla Sapienza - Università di Roma. Al suo arrivo, è accolto davanti alla Cappella Universitaria “Divina Sapienza” dalla rettrice, Prof.ssa Antonella Polimeni, e successivamente, all’ingresso della chiesa, dal cappellano, don Gabriele Vecchione. Una folla ha atteso il Pontefice che si è fermato per ringraziare i presenti per l'accoglienza.
Il presidente della Repubblica Mattarella ha ricevuto ieri sera una telefonata da parte del presidente di Israele Herzog. Il colloquio viene definito da fonti del Quirinale “franco e aperto”. Mattarella ha sottolineato l’urgente necessità di abbandonare in Medio Oriente lo stato di guerra permanente e ha dichiarato di trovare inaccettabili gli attacchi effettuati nei confronti delle truppe impegnate nel contingente Unifil. Il presidente italiano ha sottolineato la necessità del rispetto del diritto della navigazione nelle acque internazionali e ribadito l’impegno determinato della Repubblica italiana contro ogni atto di antisemitismo.
Xi Jinping e Donald Trump si incontrano a Pechino per discutere di commercio, ma i colloqui verteranno anche sulla guerra in Iran, sulla tecnologia e su Taiwan. Trump è arrivato a Pechino nella tarda serata di mercoledì e dovrebbe ripartire venerdì dopo mezzogiorno, al termine di un ultimo incontro privato con Xi. Nelle immagini la sfilata della guardia d'onore militare. Al termine della cerimonia di benvenuto, i due leader si sono recati all'interno della Grande Sala del Popolo per dare inizio ai colloqui bilaterali.