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Giorgia Meloni parà, "con quella vela non puoi": la frase al militare della Folgore

martedì 2 giugno 2026
2' di lettura

Anche esperta di paracadutista, la presidente del Consiglio. Giorgia Meloni presenza come da tradizione alla festa della Repubblica del 2 giugno, ai Fori imperiali a Roma, insieme alle più alte cariche dello Stato. Insieme a lei, ovviamente, il presidente Sergio Mattarella, i presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, il ministro della Difesa Guido Crosetto

La premier si è concessa un bagno di folla, accolta dal coro "Giorgia! Giorgia! Giorgia" e dal grido "Grande Giorgia". Per lei applausi e ovazioni. E anche un fuori programma. Alla parata ha sfilato anche il settore dedicato al comparto delle Forze speciali, come il quarto reggimento alpini paracadutisti 'Ranger': unità dell'Esercito specializzata in operazioni in ambiente montano e artico, addestrati per eseguire missioni che richiedono resistenza fisica e mentale, oltre a capacità tattiche di alto livello.

Per la Marina ha sfilato una compagnia del Gruppo operativo incursori del Comsubin, eredi diretti di quei marinai speciali con la capacità di operare nei tre domini, specialmente in quello marittimo che comprende la dimensione subacquea. Ha inoltre sfilato la compagnia degli incursori del 17esimo Stormo dell'Aeronautica militare, addestrata a condurre tutto lo spettro delle operazioni speciali, che integra la componente aerea e gli assetti di superficie. Per l'Arma dei Carabinieri ha sfilato il Gruppo di intervento speciale (Gis), specializzato nel settore dell'antiterrorismo e delle operazioni di liberazione di ostaggi: è impiegato per fronteggiare le minacce non convenzionali e ibride. Per l'Esercito hanno sfilato due auto da ricognizione denominate 'Flyer 72', per la Marina il siluro a lenta e lunga corsa e un trasportatore speciale subacqueo: il primo, conosciuto anche come "maiale", potrebbe essere definito il capostipite dei mezzi d'assalto subacquei. Per l'Aeronautica ha sfilato un veicolo fuoristrada d'attacco e ricognizione per impieghi speciali mentre per i Carabinieri un mezzo speciale d'assalto del Gis denominato 'Mars Liberator Ford 350 Crew Cab', impiegato nelle operazioni speciali ad alto rischio e consente accessi rapidi e irruzioni ai piani elevati di edifici e aeromobili. 

A causa del forte vento (circa 70 nodi), però, è saltato il lancio dei cinque paracadutisti dell'Esercito che si sarebbero dovuti lanciare in caduta libera da un elicottero da un' altezza di circa 1.500 metri. I cinque paracadutisti fanno parte del reparto attività sportive del centro addestramento paracadutismo della Brigata Folgore. Uno di loro si è scusato con Meloni: "Presidente, c'era troppo vento. Non voglio entrare nei tecnicismi ma lei lo sa quanto ci spingiamo al limite e oltre il limite". "Con quella vela lì non si può fare con questo vendo", commenta Meloni. "Però - aggiunge con un sorriso la premier - all'ottantunesimo lo faremo. Al prossimo anno, saluti a tutti gli uomini. Grazie davvero, come sempre".

 

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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2 giugno, c'è Giorgia Meloni? "Non vi fate male": si scatena il caos

Dura la vita del premier. Dura la vita dei giornalisti a caccia di una dichiarazione del premier. L'ultima plastica dimostrazione di entrambe le circostanze arriva direttamente dai Fori Imperiali, dove oggi, martedì 2 giugno, si celebrava la Festa della Repubblica.

A margine della parata, ecco che il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si concede ai cronisti per una breve dichiarazione. E scatta l'assedio: microfoni che si accavallano, persone che spintonano pronti a tutto per guadagnarsi la prima fila, urla e urlacci. Insomma, si scatena il parapiglia: attimi di tensione e Meloni al centro del caso. Tanto che la security è costretta a intervenire: "Piano, piano!". Dunque il premier scandisce: "Non-vi-fate-male".

A quel punto, dopo gli attimi di tensione, si ristabilisce la calma. E Meloni esprime il suo pensiero: "Penso che sia una festa di riconoscenza e di responsabilità. Una festa di riconoscenza perché quello che noi abbiamo oggi dobbiamo sempre ricordare che qualcuno l'ha costruito prima di noi, con grandi storie e con piccoli gesti quotidiani, con piccole scelte di ciascuno - premette il premier -. E di responsabilità perché, dopo tantissimi anni, dobbiamo anche chiederci che Repubblica vogliamo essere domani, penso. Io credo che questa nazione abbia tutte le carte in regola per essere, se vogliamo, più ambiziosa. Credo che stia dando, nonostante le difficoltà, grande prova di sé e mi piacerebbe per questo – che chiaramente per noi è una festa di responsabilità, lo è per tutti gli italiani – ma che fosse anche una festa d'orgoglio", conclude il suo intervento Giorgia Meloni.

Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

2 giugno, clamoroso ai Fori Imperiali: sfila il "siluro maiale"

Oggi, martedì 2 giugno, l'80esima Festa della Repubblica italiana. Come di consueti, ai Fori Imperiali, la parata militare. Presente Sergio Mattarella, che ha richiamato ai valori della Costituzione e ha deposto la corona di fiori all'Altare della Patria. Presente ovviamente anche Giorgia Meloni, accolta da applausi, anzi da una vera e propria ovazione da parte del pubblico. E in questa parata, dal valore simbolico elevatissimo a causa della cifra tonda, ecco che ha sfilato anche quello che viene comunemente chiamato il "siluro maiale". Si tratta di un siluro a lenta corsa, noto storicamente come "maiale" proprio per i tratti che ricordano quelli di un suino. Il siluro era parte dell'equipaggiamento degli incursori della Marina Militare e, ai Fori Imperiali, è stato presentato come il capostipite dei mezzi d'assalto subacquei.

Giorgia Meloni, prima l'ovazione e poi questo coro: il video che fa impazzire la sinistra

Gli applausi che diventano un'ovazione, i saluti che si trasformano nel coro "Giorgia! Giorgia! Giorgia!". Qualcuno grida anche "Grande Giorgia!". Probabilmente a sinistra c'era chi si aspettava una bella contestazione alla premier Giorgia Meloni, nel giorno della Festa della Repubblica del 2 giugno, la celebrazione laica più solenne della Repubblica italiana.

Invece gli italiani che hanno riempito i Fori imperiali per assistere alla cerimonia hanno fatto un'altra scelta: un abbraccio ideale alla presidente del Consiglio, che ha presenziato alla festa insieme alle più alte cariche dello Stato. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ovviamente, che ha deposto la corona d'alloro all'Altare della Patria, il tradizionale omaggio al Milite Ignoto. E poi i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, seconda carica dello Stato. Il ministro della Difesa Guido Crosetto e il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso.

 "Oggi celebriamo gli ottant'anni della Repubblica Italiana - è il messaggio della premier sui social -. Una ricorrenza che non rappresenta soltanto una data storica, ma racconta il cammino che gli italiani hanno saputo costruire insieme: con storie di sacrificio, coraggio, unità, solidarietà e impegno, generazione dopo generazione. Perché sono certo le grandi storie, ma anche - e forse soprattutto - le piccole scelte quotidiane ad aver fatto dell'Italia la straordinaria Nazione che è oggi". "Ottant'anni di Repubblica, di libertà e di partecipazione ci rendono orgogliosi e riconoscenti verso chi ci ha preceduto e ha contribuito a edificare le fondamenta della nostra comunità nazionale - ricorda ancora la presidente del Consiglio -. Ma, allo stesso tempo, ci ricordano la responsabilità che ciascuno di noi ha nel custodire e rafforzare ogni giorno questo patrimonio, al servizio della Patria e delle generazioni future. Buona Festa della Repubblica. Buon 2 giugno".

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev