Keiko Fujimori ha incontrato a Lima i rappresentanti del suo partito incaricati di presidiare i seggi elettorali, alla vigilia del ballottaggio che deciderà il nuovo presidente del Perù. La leader di Fuerza Popular ha ringraziato i volontari per il lavoro svolto, invitandoli a vigilare sul corretto svolgimento delle operazioni di voto e a favorire la partecipazione degli elettori. I peruviani sono chiamati a scegliere tra Fujimori, esponente conservatrice e figlia dell’ex presidente Alberto Fujimori, e il deputato nazionalista Roberto Sánchez. I due candidati hanno superato il primo turno di aprile senza però raggiungere il 20% dei consensi. I sondaggi indicano una corsa estremamente equilibrata, con circa il 30% degli elettori ancora indeciso. Al voto sono chiamati oltre 27 milioni di cittadini, compresi circa 1,2 milioni di peruviani residenti all’estero. Gli osservatori non escludono che, come accaduto al primo turno, possano essere necessari diversi giorni prima di conoscere il risultato definitivo.
Le immagini diffuse dai media statali nordcoreani mostrano Kim Jong Un mentre visita un impianto di produzione di missili, camminando insieme ai suoi collaboratori tra lunghe file di ordigni schierati all’interno della struttura. Secondo l’agenzia KCNA, il leader ha chiesto di aumentare la capacità produttiva del settore fino a due volte e mezzo entro la fine del piano quinquennale, per garantire una fornitura sempre maggiore di missili balistici e da crociera. Durante la visita, Kim ha ricevuto un rapporto sui programmi di espansione dell’industria missilistica nordcoreana. Nelle stesse ore, la sorella del leader, Kim Yo Jong, ha ribadito il rifiuto di qualsiasi ipotesi di denuclearizzazione, criticando gli Stati Uniti e rivendicando lo status della Corea del Nord come potenza nucleare.
Benjamin Netanyahu ha affermato che Israele controlla ormai oltre il 60% della Striscia di Gaza e che presto raggiungerà il 70%. Il premier israeliano ha sostenuto che le operazioni militari stanno colpendo Hamas su più fronti, impedendo al gruppo di riarmarsi e prendendo di mira i suoi vertici. Le dichiarazioni arrivano nel giorno in cui Netanyahu ha elogiato le forze di sicurezza israeliane dopo una serie di attacchi armati avvenuti nei pressi della Cisgiordania occupata.
Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan ha votato a Erevan per le elezioni parlamentari che potrebbero segnare il futuro geopolitico del Paese. Il leader di 'Contratto Civile' punta a ottenere un nuovo mandato per proseguire il percorso di avvicinamento all’Unione Europea e rafforzare la cooperazione con l’Occidente. Dopo aver votato, Pashinyan ha ribadito l’obiettivo di riformare l’Armenia secondo gli standard europei, proseguendo il percorso di rafforzamento dell’indipendenza, della sovranità e delle istituzioni democratiche con il sostegno dei partner europei. Il voto si svolge in un clima di forti tensioni con la Russia. Nelle ultime settimane Mosca ha introdotto nuove restrizioni alle esportazioni armene, mentre diversi esponenti russi hanno criticato la linea del governo di Erevan. Alla vigilia delle elezioni, inoltre, le autorità armene hanno emesso sei mandati di arresto contro membri del partito di opposizione 'Armenia Forte' con accuse legate alla compravendita di voti. Nonostante le contestazioni, la Commissione elettorale ha confermato la partecipazione del partito alla consultazione.
Aveva 100 chili di droga nel furgone e nel congelatore. Ad arrestarlo è stata la polizia di Milano. Si tratta di un cittadino italiano di 42 anni, incensurato, arrestato per la detenzione di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo cocaina, hashish e ketamina. Nei giorni scorsi gli agenti hanno notato un furgone transitare nel comune di Arese (Milano) con alla guida un uomo che si muoveva con fare guardingo. Una verifica immediata ha permesso di accertare come il furgone fosse effettivamente intestato a una ditta di noleggio, senza alcun precedente controllo del territorio e si è, quindi, deciso di procedere al controllo. Alla guida è stato identificato un cittadino italiano di 42 anni, incensurato, il quale, alla vista degli agenti, ha manifestato subito un forte nervosismo. La perquisizione del mezzo ha permesso di rinvenire nel vano posteriore due borsoni contenenti diversi panetti di cocaina per un peso complessivo di circa 45 kg oltre a 3 kg di ketamina. La perquisizione è stata estesa all'abitazione di Senago (MI) dove, all'interno dell'armadio nella camera da letto, sono stati rinvenuti circa 200 grammi di marijuana, 140 grammi di cocaina e 80 grammi di hashish e circa 2mila euro in contanti. Infine nella cantina di pertinenza, dentro un congelatore, sono stati rinvenuti e posti in sequestro centinaia di panetti di hashish per circa 50 kg, oltre a materiale per il confezionamento.