La consigliera comunale di Dunedin, in Nuova Zelanda, Jo Galer, si è collegata dal bagno di casa a una riunione del consiglio comunale che si è tenuto il 3 agosto scorso. Il video che mostra il suo intervento, trasmesso in diretta streaming su Youtube, è ben presto diventato virale sui social. In sala è da subito evidente l'imbarazzo dei presenti ma lei non si scompone. "Puoi spostare la tua videocamera? Vediamo il tuo bucato", le chiede una donna. "Se potete vedere me, potete vedere anche il mio bucato, nessun problema", la replica della politica. A incuriosire gli utenti c'è anche un'inquietante presenza: qualcuno che si muove dietro una porta a vetri che sembrerebbe una doccia.
Discussione in Aula alla Camera sull'accesso alle chat di Andrea Delmastro Delle Vedove. Protesta dai banchi di Avs, con i deputati che si sono bendati gli occhi.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
Azione di protesta dei gruppi parlamentari del Movimento 5 Stelle alla Camera e al Senato al termine dell'intervento in dichiarazione di voto del presidente M5S, Giuseppe Conte, sulla questione riguardante il sottosegretario Andrea Delmastro. In concomitanza con la conclusione del discorso a Montecitorio, i deputati pentastellati e contemporaneamente i senatori presenti nell'Aula di Palazzo Madama, dove erano in corso le comunicazioni del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, hanno sollevato i propri telefoni cellulari. L'iniziativa simbolica punta a richiamare la campagna social e politica "#fuorilechat", promossa dal Movimento nelle ultime settimane per chiedere la ostensione e divulgazione dei messaggi al centro del dibattito parlamentare.
Un drone con attaccato un detonatore è stato trovato accanto a un aereo da trasporto ucraino all'aeroporto di Lipsia, lo scalo principale in Germania per la rotta verso l'Ucraina. Ne ha dato notizia Bild. Il detonatore, hanno spiegato le autorità, era difettoso e solo per questo non c'è stata alcuna esplosione. In ogni caso, per disinnescare l'oggetto è stato utilizzato un robot artificiere telecomandato. Secondo le informazioni ricevute dagli addetti alla sicurezza, sull'oggetto c'era del materiale esplosivo, che tuttavia non è esploso.
Intanto, dalla Nato hanno fatto sapere di essere a conoscenza di quanto accaduto. "Siamo a conoscenza dell'incidente, sul quale le autorità tedesche stanno continuando a indagare", ha riferito una fonte dell'Alleanza. In un secondo momento, poi, si è scoperto che in realtà erano due i droni protagonisti dell'incursione notturna nell'aeroporto tedesco. Secondo quanto ricostruito dalla Bild, il primo drone sarebbe stato individuato nella notte da un membro dello staff sulla pista dell'aeroporto, a pochi metri da aerei da trasporto ucraini. Mentre il secondo si sarebbe scontrato poco dopo con un aereo in fase di atterraggio.
Il primo incidente, avvenuto ieri sera intorno alle 23, ha costretto l'aeroporto a sospendere i voli fino all'1:55. E proprio in quel momento, uno degli aerei cargo in fase di atterraggio, costretto a riprendere quota, a circa 6 km dall'aeroporto e a un'altitudine di circa 400 metri, si sarebbe scontrato con un oggetto non identificato. Successivamente il velivolo è riuscito ad atterrare ad Hannover. Secondo Bild, l'aereo ha riportato danni alla parte anteriore dopo la collisione.
“Mi pare ormai che il percorso sia purtroppo tracciato. Le forze di centrodestra andranno a creare questo macigno di debito gigantesco che schiaccerà le nostre imprese e le nostre famiglie. Qui in Parlamento c'è un gruppo di deputati di destra che sa bene che cosa dire: no a questa clausola di salvaguardia, perché l'accesso a quei fondi di fatto rappresenta una completa sottomissione ai poteri forti di Bruxelles”. Così il deputato di FnV, Edoardo Ziello, nel corso delle dichiarazioni di voto sulle comunicazioni del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti.
“Noi voteremo in modo contrario alla risoluzione della maggioranza – ha annunciato - che invece chiede l'accesso alla clausola di salvaguardia e quindi anche al Safe. Con buona pace di alcuni partiti di maggioranza che continuano a truffare gli italiani dicendo di essere contrari a quei fondi per il riarmo”. “Noi non saremo mai complici della svendita della sovranità economica e finanziaria del nostro paese, perché di fatto voi state mettendo un pericoloso cappio al collo nei confronti dell'Italia”, ha attaccato Ziello mostrando in Aula una corda annodata con cappio, mentre gli altri deputati del partito di Vannacci hanno esposto dei cartelli con la scritta ‘No Saf€’. “Dovete fermarvi affinché siete in tempo, rispettate la sovranità del nostro paese”, ha quindi concluso Ziello.