CATEGORIE

Scontri a Milano e la retorica buonista del cardinale Zuppi: cosa ha detto

mercoledì 21 ottobre 2026
1' di lettura

"Comunque sia, dobbiamo dare delle risposte e le risposte sono senso, speranza, futuro, integrazione, passione per il domani, dare i modi per costruire il domani. Questo è il vero modo con cui si contrasta la violenza: l'interesse, l'attenzione per cui fai parte di un corpo e non devi distruggere, ma devi costruire". Lo ha detto il presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei) e arcivescovo di Bologna, il cardinale Matteo Zuppi - come riporta la Tgr Puglia - a margine di un incontro dedicato al volontariato organizzato a Bisceglie, nel nord Barese, in occasione dei 50 anni di Epass, associazione che si occupa di fragilità economiche e sociali. 

tag
matteo zuppi

Città rossa Matteo Lepore usa la strage di Bologna per richiamare la piazza pro-Fakir

Referendum e sorprese Referendum, così i cattolici hanno ignorato i vescovi e scelto il sì

Memoria corta Via Crucis partigiana: anche Zuppi si schiera ma ignora i morti Usa

Ti potrebbero interessare

Matteo Lepore usa la strage di Bologna per richiamare la piazza pro-Fakir

Andrea Muzzolon

Referendum, così i cattolici hanno ignorato i vescovi e scelto il sì

Andrea Morigi

Via Crucis partigiana: anche Zuppi si schiera ma ignora i morti Usa

Antonio Socci

Referendum Giustizia, la Chiesa a gamba tesa: "Il ruolo del pm alterato"

Tommaso Montesano

Avs-FdI, volano stracci in Aula

...

Scontro in Veneto sulle foibe: l'insulto del consigliere Avs a FdI

...

Portogallo, migliaia in piazza per il diritto alla casa: proteste contro le misure del governo

Migliaia di persone sono scese in piazza in diverse città del Portogallo per chiedere alloggi a prezzi accessibili. Nel centro di Lisbona, migliaia di manifestanti si sono radunati in piazza Rossio, scelta come luogo per un accampamento ispirato a iniziative simili organizzate in Spagna. In precedenza, la polizia portoghese aveva sgomberato con la forza l’area, rimuovendo tutte le tende e allontanando i presenti. In risposta all’intervento, i manifestanti hanno organizzato una nuova mobilitazione nel corso della giornata, alla quale hanno partecipato migliaia di persone in segno di solidarietà. Le manifestazioni sono rivolte anche contro le recenti misure annunciate dal governo del primo ministro Luís Montenegro, che prevedono, tra le altre cose, un allentamento dei limiti agli aumenti annuali degli affitti e procedure di sfratto più semplici per gli inquilini morosi. Montenegro difende le misure sostenendo che puntino a rafforzare la fiducia tra proprietari e inquilini e a rilanciare il mercato degli affitti. I manifestanti, invece, le giudicano sbilanciate a favore dei proprietari e ritengono che rischino di aumentare la vulnerabilità degli affittuari.

Ucraina, Magyar: "Non credo che un Paese in guerra possa entrare a far parte dell'Ue"

Per il primo ministro ungherese Péter Magyar, la vittoria schiacciante contro Viktor Orbán alle elezioni è stata solo l'inizio. In un'intervista rilasciata all'Associated Press, Magyar ha dichiarato di aver cercato di ricucire i rapporti con la vicina Ucraina, dopo che Orbán aveva ripetutamente bloccato gli aiuti a Kiev e le sanzioni contro la Russia, pur mantenendo rapporti cordiali con il presidente Vladimir Putin. Magyar ha accolto con favore altri gesti di apertura da parte dell'Ucraina, tra cui il riconoscimento della responsabilità dell'Ucraina sovietica per la deportazione e la tortura degli ungheresi tra il 1944 e il 1946. Tuttavia, Magyar si oppone all'adesione accelerata dell'Ucraina all'Ue, affermando che l'adesione deve basarsi sul merito e che non crede che un Paese in guerra possa entrare a far parte dell'Unione. "Non è giusto e mina la credibilità dell'Unione Europea se si dà ad alcuni Paesi (potenziali) membri un percorso accelerato", ha affermato.