CATEGORIE

Youssef Siher esce dal carcere? Cosa succede un attimo dopo davanti a San Vittore

di Redazione mercoledì 28 ottobre 2026
1' di lettura

È uscito a piedi dal passo carraio sul retro del carcere di San Vittore, alle 16:30, Youssef Siher, il giornalista freelance e attivista pro-Pal di 30 anni indagato come amministratore del canale social ''Movimento 17 ottobre''. Non ha rilasciato dichiarazioni ai numerosi giornalisti presenti. Ad attenderlo c'era un gruppo di attivisti, tra cui il presidente dei Palestinesi in Italia, Khader Tamimi. Alcuni di loro hanno bloccato in modo sbrigativo diversi cronisti. La scarcerazione è arrivata dopo la decisione del gip di Milano Tiziana Landoni, che oggi non ha convalidato il fermo e ha respinto la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dalla pm Francesca Crupi. Per il giudice non ci sono, allo stato, gravi indizi di colpevolezza né un concreto pericolo di fuga. Siher era stato fermato nella notte di sabato con le accuse di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche.

tag
youssef siher

In conferenza stampa Youssef Siher, Meloni: "Nessun attacco ai magistrati, ho difeso il lavoro dello Stato"

Si ribalta tutto Il sondaggio che abbatte la sinistra: effetto maranza, uno tsunami

Toghe smascherate Youssef Siher libero, lo sfogo della Polizia: "Da un lato chi rischia la vita, dall'altro chi vanifica i nostri sforzi"

Ti potrebbero interessare

Youssef Siher, Meloni: "Nessun attacco ai magistrati, ho difeso il lavoro dello Stato"

Il sondaggio che abbatte la sinistra: effetto maranza, uno tsunami

Claudia Osmetti

Youssef Siher libero, lo sfogo della Polizia: "Da un lato chi rischia la vita, dall'altro chi vanifica i nostri sforzi"

Youssef Siher, Gianni Cuperlo supera il limite: "Meloni spacca le vetrine delle istituzioni"

Redazione

Youssef Siher, Meloni: "Nessun attacco ai magistrati, ho difeso il lavoro dello Stato"

"Ho visto le risposte che sono arrivate dall'associazione nazionale magistrati. Dico una cosa semplice: non vedo quello che ho detto come un attacco, lo vedo come una difesa. Con una difesa del lavoro che conosco di tutti i servitori dello Stato che hanno lavorato con enorme dedizione per evitare che si ripetesse quello che avevamo visto il 17 di ottobre. E non si è ripetuto, e mi dispiace che quel lavoro venga vanificato". Lo ha detto la Premier Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del Cdm, replicando alle critiche dell'Anm per le sue dichiarazioni sul caso Youssef Siher.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Brasile, Flavio Bolsonaro è atterrato all'aeroporto di Miami: il momento dello sbarco

Flavio Bolsonaro, ex candidato alle presidenziali di domenica in Brasile, è atterrato a Miami, negli Stati Uniti con la sua famiglia. Il figlio dell'ex presidente viaggiava con la moglie e le due figlie.

Redazione

Portogallo, migliaia fuori dal Parlamento protestano per l'emergenza abitativa

Martedì, migliaia di persone che manifestavano contro una crisi abitativa che si protrae e si aggrava si sono radunate davanti al Parlamento portoghese a Lisbona.  Le proteste delle ultime settimane hanno preso spunto dalle manifestazioni iniziate il mese scorso nella vicina Spagna per motivi simili, ovvero il costo insostenibile degli alloggi. Il presidente portoghese António José Seguro ha convocato il Consiglio di Stato, un organo consultivo, per una riunione la prossima settimana al fine di discutere delle proteste in Portogallo. Diverse migliaia di persone si sono radunate davanti all’Assemblea Repubblicana, il Parlamento portoghese, mentre all’interno dell’edificio i legislatori discutevano i piani di spesa del governo di centro-destra per il prossimo anno.

Cile, proteste contro il governo per le riduzioni di pena concesse ai molestatori sessuali

Decine di persone hanno manifestato davanti al Ministero della Giustizia cileno a Santiago, chiedendo le dimissioni del ministro della Giustizia e invitando il governo a revocare alcune delle riduzioni di pena concesse per buona condotta. I manifestanti hanno affermato che i molestatori sessuali avrebbero beneficiato di tale misura. La reazione è scaturita dopo che sono emerse notizie secondo cui 27 persone condannate per abusi sessuali e 29 condannate per stupro di minori avrebbero beneficiato di riduzioni di pena da quando José Antonio Kast è entrato in carica a marzo. Martedì, l’esecutivo ha presentato un disegno di legge, sostenendo che tutte le pene possano beneficiare di riduzioni per buona condotta. Lo scandalo ha suscitato richieste di dimissioni del ministro della Giustizia Fernando Rabat da parte dei parlamentari dell’opposizione e del partito di governo. Kast ha mantenuto Rabat al suo incarico, mentre i parlamentari dell’opposizione preparano una mozione di impeachment contro il ministro. «È terribile», ha affermato la manifestante Rocío Hurtado. «I bambini non dovrebbero essere toccati, né le donne».