La gestione dell'emergenza migratoria a Ceuta da parte del primo ministro spagnolo Pedro Sánchez mette in luce l'incoerenza dell'approccio progressista europeo sui confini nazionali. Mentre l'Italia viene sistematicamente criticata dalla sinistra per le sue politiche di difesa delle frontiere, la Spagna adotta la linea dura respingendo i migranti senza sollevare analoghe indignazioni morali. La vicendevole indifferenza delle istituzioni europee di fronte a queste contraddizioni evidenzia una doppia morale che penalizza la gestione coordinata dei flussi. Il commento di Pietro Senaldi
La proposta di Maurizio Landini di finanziare sanità, casa e politiche industriali tassando i patrimoni, le rendite finanziarie e quelle immobiliari ripropone la ricetta economica della sinistra basata sull'aumento della pressione fiscale. In vista della prossima legge di bilancio, la visione della CGIL e del campo largo punta sull'introduzione di nuove tasse, ponendosi in netto contrasto con l'orientamento del governo volta alla riduzione dell'IRPEF per famiglie e imprese. Il commento di Sandro Iacometti.
Il passaggio di Milo Infante a Mediaset per condurre un nuovo programma di cronaca su Rete 4 accende la sfida del martedì sera televisivo. Con lo spostamento di Bianca Berlinguer al mercoledì, la Rai ha sorpreso tutti piazzando "Mi manda RaiTre" in prima serata proprio contro il debutto del giornalista e il consolidato spazio di Giovanni Floris su La7. Le contromosse del servizio pubblico testimoniano quanto la concorrenza in quella fascia oraria sia diventata serrata e imprevedibile. Il commento di Alessandra Menzani
Le reazioni e la tutela politica attorno al caso di Sigfrido Ranucci evidenziano un palese doppio standard. Se un conduttore di destra fosse stato coinvolto in vicende analoghe o avesse rivelato ambizioni politiche, l'opposizione ne avrebbe preteso le dimissioni immediate, invocando controlli sui compensi e sbandierando minacce alla libertà d'informazione. Quando ad essere interessato è un volto benvisto dalla sinistra, la protesta cede il passo al garantismo e alla difesa d'ufficio. Il commento di Alessandro Gonzato
Il racconto di Antonio Scurati su Repubblica descrive il Ferragosto come un momento di "apocalisse" ambientale, trasformando l'ecoansia da disagio a presunta forma di lucidità. Ridurre il dibattito a toni catastrofisti e addebitare ogni emergenza al governo attuale rischia di oscurare le vere priorità del Paese, alimentando una narrazione ideologica e distante dalla realtà quotidiana. Il commento di Alessandro Gonzato