Allarme fascismo a Pisa? No, era solo un cantiere edile. Alcuni esponenti del PD hanno denunciato scritte e simboli fascisti sui muri di una scuola, ma la frase "SI FASCIA" e le frecce erano soltanto indicazioni per gli operai al lavoro sul cappotto termico. Trasformare l'antifascismo in un granchio estivo rischia di ridicolizzare la battaglia. Il commento di Alberto Busacca.
Il campo largo si interroga sulla scelta del leader per le prossime elezioni politiche, diviso tra il nodo delle primarie e le regole del voto. Lo scontro si gioca su modalità d'accesso, voto digitale e l'ipotesi del doppio turno con ballottaggio, fattori decisivi per equilibri e alleanze. L'analisi di Massimo Costa.
La promessa di Donald Trump di distribuire 5.000 dollari a ogni cittadino in caso di vittoria repubblicana alle midterm ha scatenato le accuse di voto di scambio. Tuttavia, l'uso di risorse pubbliche per raccogliere consenso non è una novità della politica. La differenza fondamentale risiede nella comunicazione: mentre altri travestono tali misure da interventi di welfare, la retorica diretta di Trump espone apertamente la natura elettorale della proposta. Il commento di Pietro Senaldi.
Il successo elettorale di AfD in Sassonia scuote il dibattito politico e spinge persino quotidiani progressisti come La Repubblica ad analizzare criticità finora colpevolmente ignorate. Nel suo fondo, Luigi Manconi evidenzia come le politiche umanitarie senza una concreta strategia di integrazione e welfare abbiano alimentato la percezione d'emergenza e l'insicurezza tra i cittadini. La consapevolezza che la gestione dei flussi migratori sia cruciale apre finalmente gli occhi a una parte della sinistra, finora arroccata su posizioni ideologiche. L'analisi di Andrea Tempestini
La vicenda che coinvolge Rula Jebreal, autoproclamatasi paladina dell'antirazzismo e del politicamente corretto, svela una palese doppia morale. L'attacco contro il leader democratico Hakeem Jeffries mostra come certi parametri vengano applicati con indulgenza solo quando a sbagliare è la propria parte. Il commento di Lucia Esposito