Chi cede alle sirene delle bande di "maranza" rischia conseguenze penali pesantissime, fino a 20 anni di galera per reati come devastazione, saccheggio e rapina aggravata. Si tratta di reati ostativi che escludono pene alternative, oltre a esporre le famiglie all'obbligo di risarcire tutti i danni provocati. L’analisi di Tommaso Lorenzini.
La scelta del Parlamento Europeo di conferire il Premio Sakharov alla Corte Penale Internazionale, ignorando le vittime del regime iraniano come le gemelle Rahimi condannate a morte, appare come una mossa d'opposizione a Washington che tradisce chi lotta per la libertà. Così un riconoscimento ai diritti umani si tramuta in un involontario assist ai boia di Teheran. L’analisi di Andrea Morigi
L’utilizzo di perifrasi ed eufemismi per minimizzare le scorribande e le violenze urbane rappresenta una forma di neolingua ideologica ideata dal politicamente corretto. Trasformare squadracce di vandali in semplici "manifestanti" o "giovani incompresi" distorce la realtà e finisce per giustificare chi odia le basi stesse della nostra società e della nostra libertà. L’analisi di Giovanni Sallusti
La minimizzazione da parte di Feltrinelli dell'assalto alla propria libreria di Torino ad opera di gruppi di teppisti rivela una precisa strategia opportunistica. Piuttosto che condannare con fermezza le devastazioni, si sceglie la via del giustificazionismo pur di sottrarsi al mirino degli estremisti e dirottare le proteste verso altri bersagli. L’analisi di Pietro Senaldi.
La decisione del Tribunale di Milano di allontanare un bambino di otto anni dalla madre, giudicata "troppo affettuosa" e con un "intenso investimento affettivo", lascia sbigottiti. Di fronte a provvedimenti d'urgenza che preteso di stabilire a tavolino il confine dell'amore materno, resta il timore di un'ingerenza istituzionale negli affetti più intimi. L’analisi di Luca Fazzo