La decisione della Cina di cancellare 6,7 milioni di euro in sponsorizzazioni a Kylian Mbappé dopo le sue critiche a Mao dimostra come nessun finanziatore paghi per essere screditato. Un bagno di realtà per il calciatore, rimasto vittima delle sue stesse posizioni politiche e di narrazioni ingenue. Il commento di Pietro Senaldi



