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Juventus, le parole di Spalletti dopo la disfatta contro il Genoa: "Devo chiedere scusa"

di Walter Pescigiovedì 29 ottobre 2026
Juventus, le parole di Spalletti dopo la disfatta contro il Genoa: "Devo chiedere scusa"

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"La prima cosa da fare è chiedere scusa ai tifosi per la prestazione. Tutto quello che si dice ora può risultare sbagliato, bisogna analizzare a freddo". Luciano Spalletti non cerca alibi dopo il 2-0 incassato dalla Juventus sul campo del Genoa. A Marassi arriva la terza sconfitta in campionato, firmata dalle reti di Ehizibue e Baldanzi, e l'allenatore bianconero ammette le difficoltà di una squadra che continua a perdere terreno in classifica. Il problema, secondo Spalletti, riguarda soprattutto l’atteggiamento: "Nel primo tempo abbiamo avuto delle occasioni ma non siamo stati capaci di concretizzare. Dobbiamo capire che va alzato il confronto dal punto di vista fisico in campo, dobbiamo essere più cattivi". 

La Juventus ha sofferto l'intensità degli avversari, senza riuscire a reagire neppure quando la partita richiedeva maggiore aggressività. Il tecnico si è poi interrogato anche sulle possibilità della rosa: "Bisogna vedere se in questo momento questi giocatori riescono a mettere tutto in campo. Abbiamo lottato troppo poco, e questo è un tema che affrontiamo dall'inizio dell'anno". Un passo indietro rispetto alla precedente uscita europea contro il Rennes, quando aveva visto un atteggiamento differente.

Spalletti, però, non mette in discussione la propria posizione: "Mi sento ancora la persona giusta per dare la scossa a questa squadra", assicura. Pur riconoscendo le difficoltà legate alle alternative disponibili: "In questo momento non abbiamo ricambi logici per ridare equilibrio alla fatica accumulata nel corso delle partite. Proveremo a fare qualcosa di differente”. Domenica arriverà il Napoli, avversario inevitabilmente speciale per l’allenatore: "Vivrò questa partita come sempre, ovvero con grande emozione e con grande senso di umanità. Devo tanto a Napoli come città e come gente. È impossibile non amare quell'ambiente quando lo si vive". Prima dei sentimenti, però, servirà ritrovare una Juventus capace di competere.