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I francesi si prendono Milano: cosa sta succedendo

di Gigia Pizzulo lunedì 1 giugno 2026

3' di lettura

Mentre i milanesi per il ponte del 2 giugno sono andati fuori porta per trascorrere qualche giorno al mare o in montagna, in città si registrano grandi flussi di visitatori. Nonostante il caldo di questi giorni, in parte mitigato dai temporali dei giorni scorsi, i turisti affollano Milano, che non è solo il motore economico d’Italia, ma una metropoli in costante trasformazione, capace di fondere il rigore della storia con l’audacia dell’architettura contemporanea.

È presto per tirare le somme sulle presenze ma Confcommercio, per questo ponte, ha stimato circa 150mila visitatori, di cui il 60% stranieri. I turisti previsti per l’intero mese di giugno sono oltre 764mila mentre nei primi quattro mesi dell’anno Milano ha avuto quasi 2.600.000 visitatori.

Vero è che sul dato molto hanno inciso anche i Giochi Olimpici. Grande soddisfazione per albergatori e ristoratori, nel raggio di 5 km dal centro negli hotel (3,4,5 stelle) l’occupazione media fino al 2 giugno è tra il 74 e il 77%; nell’extralberghiero fra il 70-75%. Sono i dati rilevati dalla piattaforma Intelligence on Destination and Hospitality. Fra gli stranieri la maggior parte è arrivata dalla Francia (11,9%), Usa (11,8%), Austria e Regno Unito (entrambi al 10,5%). In aprile è cresciuta la quota dei visitatori stranieri provenienti da oltre Manica (12%), ma soprattutto si è registrato un significativo aumento di spagnoli (8,2% contro una media, nei primi quattro mesi dell'anno, del 4,6%). «Milano», commenta Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, «mantiene la sua capacità attrattiva con una significativa quota di visitatori esteri in questa prima parte dell'anno. Stati Uniti e Paesi europei compensano i mancati arrivi da altre aree geografiche per il difficile contesto internazionale».

Chi arriva in città non può prescindere dai suoi simboli, che da secoli attirano visitatori da ogni parte del mondo: il Duomo, e le sue terrazze tra le guglie di marmo di Candoglia con una vista panoramica che nei giorni più tersi spazia fino all’arco alpino, o il Cenacolo Vinciano. Per gli appassionati d’arte tappa obbligata è il refettorio di Santa Maria delle Grazie per ammirare l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, o la Pinacoteca di Brera, tempio dell’arte europea che ospita capolavori di Caravaggio, Hayez, Raffaello e Mantegna, arricchito dall’atmosfera bohémienne dell’omonimo quartiere. Nel 2025, Pinacoteca e Palazzo Citterio hanno superato i 500 mila visitatori: esattamente 545.719 biglietti staccati con un aumento, in percentuale, rispetto all’anno precedente, del 14% dei visitatori e del 12% dei ricavi. Il Castello Sforzesco, con i suoi musei preziosi (come la Pietà Rondanini di Michelangelo) e ampi cortili dove rilassarsi a due passi dal Parco Sempione, resta un luogo dal grande fascino e dai grandi eventi soprattutto in vista dell’estate che richiamerà molti visitatori, anche se l’Emeroteca di via Cimarosa rimarrà straordinariamente chiusa al pubblico domani.

Ma non solo arte, la città guarda costantemente al futuro, proponendo scenari che hanno radicalmente cambiato il volto di alcuni quartieri. Porta Nuova e Piazza Gae Aulenti: il distretto dei grattacieli, dove spicca il Bosco Verticale, sono il centro della vita moderna, perfetto per un aperitivo all’aperto. I bus sightseeing sono letteralmente presi d’assalto da chi ha pochi giorni ma vuole vedere il più possibile, ammirando anche la bellezza dei palazzi oltre alle meraviglie storiche. E a conti fatti, visto il riassetto della viabilità con le piazze tattiche e le ztl forse restano anche il modo migliore per farsi un giro veloce per poi dedicarsi alle mete scelte. E alla sera tutti sui Navigli, il cuore della movida milanese, ideale per una passeggiata romantica al tramonto o per scoprire i mercatini d’antiquariato, prima di provare a trovare posto per il classico aperitivo serale. Tavoli affollati in ogni angolo mentre le luci si riflettono nell’acqua. Il Naviglio della Martesana permette di scoprire una Milano più autentica, lontana dai flussi turistici più intensi. I turisti amano molto anche Fondazione Prada e CityLife, luoghi diventati mete imprescindibili per gli amanti dell’arte contemporanea, dell’architettura audace e dello shopping di design. 

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