Atm ha sospeso tutti i dipendenti coinvolti nella chat sessista, sospendendoli dal servizio e dalla retribuzione. La stessa azienda dei trasporti milanese aveva provveduto, appena avuta notizia, ad aprire una indagine interna e a depositare in procura a Milano una denuncia. E ora la scoperta: tra i partecipanti al gruppo "Ticinese staff" che si scambiava foto e commenti delle passeggere ci sarebbe un tranviere premiato agli "Atm Awards".
Al momento infatti sono otto - tra ispettori, impiegati e due conducenti (e un pensionato) - le persone coinvolte. Uno è il 58enne già indagato per accesso abusivo a sistema informatico - proprio perché sospettato di aver estrapolato le immagini dai sistemi aziendali - , l’altro, appunto, è un suo coetaneo in servizio da quasi trent’anni, qualche anno fa premiato proprio su segnalazione dei suoi stessi colleghi. Intanto per far piena luce sullo scandalo, investigatori e inquirenti hanno ritenuto di dover sequestrare "con urgenza" i dispositivi di cinque dipendenti, i primi identificati, così da poter controllare tutte le chat dal 9 giugno in poi e poter aver accesso alle gallery per verificare la presenza di altre immagini, che sarebbero state rubate scattando una foto allo schermo di sicurezza presente in ogni tram: motivo per cui al conducente viene imputato il "furto" delle foto, mentre gli altri - molti dei quali di grado superiore - potrebbero dover rispondere per non aver denunciato il suo comportamento.
A far emergere il caso, una 26enne che si trovava a bordo del tram 15 in direzione Rozzano (Milano). Una foto sul telefonino di un uomo con la divisa Atm ha attirato la sua attenzione: "Era una foto ingrandita dei glutei di una ragazza".