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Il marocchino "rapper" blocca la Milano-Meda: traffico in tilt, un caso politico

di Roberto Tortora giovedì 24 settembre 2026

3' di lettura

Dopo una lunga giornata di lavoro, faticosa e stressante, è diventato difficile anche il poter far ritorno alla propria casa per riposarsi, soprattutto se si è costretti a fare il pendolare tra la città e la provincia. Questo, perché accade che un rapper marocchino blocchi un’autostrada, creando code lunghe chilometri, per girare un video musicale. Ed è ciò che è successo sulla Milano – Meda, tra lo sgomento degli automobilisti, bloccati sulla carreggiata.

I protagonisti sono Omar Ramo, 351 Bratan e Darié Baby, comparsi nelle immagini del video mentre si esibiscono su un tratto della strada, con alle spalle un lungo incolonnamento di auto. A rilanciare il filmato è stato anche il profilo ufficiale della Lega, con il commento: "Rapper marocchino blocca la Milano-Meda causando code lunghe chilometri per girare un video musicale". La definizione ha provocato la reazione di 351 Bratan, che ha contestato l'accostamento alle origini nordafricane.

Dei tre artisti, infatti, solo Omar Ramo ha origini nordafricane, mentre 351 Bratan è di origini russe e Darié Baby è italiano, pugliese. "Strumentalizzare le notizie per creare odio razziale, questo stanno facendo. Io non sono marocchino e lo sanno", ha scritto 351 Bratan sui social. Nel frattempo, il comportamento dei tre ha suscitato numerose critiche.

"Ma la polizia? Per una mascherina rincorrevano gente sulla spiaggia con elicotteri e droni", scrive un utente. "Non importa da dove arriva, deve pagare il danno causato!", commenta un altro. Un terzo utente rincara: "La gente scenderebbe anche dalle macchine e li menerebbe, ma il problema è che poi noi dobbiamo pure risarcirli, finché non cambia la macchina della giustizia e chi la fa ‘funzionare’ non potrà cambiare nulla".

Durissima la reazione di Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Fratelli d'Italia: "Le immagini sono sconvolgenti, un vero schiaffo alla sicurezza dei cittadini e a qualsiasi senso di civiltà e moralità di questo Paese. Mi auguro che gli inquirenti acquisiscano il video di quanto accaduto e sappiano trarre le giuste conclusioni, ipotizzando la sanzione penale nei confronti di chi ha deciso di mettere a repentaglio la vita di centinaia di persone. Ormai siamo pieni di video e slogan di fantomatici maranza e pseudo rapper che inneggiano contro l’Italia e le Forze dell’Ordine: sarebbe ora che la piantassero e che finalmente prendessero l’unica decisione sensata: tornare nei Paesi d’origine. Dove forse non sarebbero trattati in maniera così mite come purtroppo accade troppo spesso in Italia".

Sulla vicenda è intervenuto anche Romano La Russa, assessore regionale alla Sicurezza: "Quello che è accaduto sulla Milano-Meda è inaccettabile: decine di automobilisti bloccati nel traffico a causa di un gruppo di maranza e pseudo-rapper che hanno ostruito la strada con scooter e motorini per girare un video musicale. La misura è colma, non può esserci tolleranza verso questi comportamenti di chi si sente e, a volte, resta impunito. Ho scritto al Prefetto per valutare l’applicazione del Decreto Sicurezza che prevede il reato di blocco stradale con pena dai 6 mesi ai 2 anni di reclusione se effettuato da più persone, come in questo caso".

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