CATEGORIE

Paolo Becchi, l'allarme rosso: "Come stare con l'ubriaco". Il grosso rischio di Matteo Salvini

di Caterina Spinelli domenica 22 dicembre 2019

3' di lettura

La notizia è quella che nessuno si aspetta. Dal "no taxi day" di Milano, Salvini apre al dialogo con la maggioranza giallo-rossa e chiede un "comitato di salvezza nazionale". Il motivo dichiarato è quello di evitare che il Paese sprofondi nel baratro, anche perché i partiti che sostengono il governo sono allo sbando e divisi su tutto. Due i temi principali: Ilva e Banca popolare di Bari. Il rischio è quello che i quattro partiti di maggioranza chiudano la seconda acciaieria più importante in Europa e mettano in mezzo alla strada oltre tremila dipendenti della popolare di Bari. Un disastro. E Salvini invece di rigirare il coltello nella piaga, offre un balsamo per curarla. Perché lo ha fatto? LE RAGIONI Il motivo è semplice. Questo governo è (purtroppo) destinato a durare, non per merito suo ma perché il centrodestra ha una valvola che non funziona più: Forza Italia. Berlusconi non controlla più il partito, ormai è un uomo impotente. Non è neppure in grado di indicare un candidato Presidente per la Calabria. Toti ormai è fuori, e si è fatto anche fuori, ma Carfagna è stata molto più intelligente: stare dentro e fuori allo stesso tempo. Carfagna e Romani, due miracolati del berlusconismo, hanno creato una fronda di "responsabili" pronti ad astenersi sulla fiducia a Conte. Se chi votava contro si astiene, produce il risultato che il governo può tirare a campare in eterno. Ieri su Libero la Gelmini ha puntellato Forza Italia, attaccando le mosse della coppia Carfagna-Romani. Ma ormai la vicepresidente della Camera è una spina nel fianco. Considerati i tormenti e le incognite di Forza Italia, Salvini ha aperto al dialogo anche su un altro fronte: la legge elettorale. La maggioranza è spaccata pure su questo. Tutti credevano fosse stata raggiunta un' intesa sul proporzionale cosiddetto "corretto", ma negli ultimi giorni si è aperta una frangia nel Pd che insiste col maggioritario a doppio turno. Renzi alza subito la voce: proporzionale con soglia di sbarramento nazionale non più alta del 3%. La mossa di Salvini di proporre un "comitato di salvezza nazionale" apre un tavolo anche (e soprattutto) sulle regole del gioco: un accordo tra il Pd e la Lega su un sistema maggioritario (come è tutto da vedersi) che metta Renzi fuori gioco. E con buona pace dei sogni "responsabili" di Carfagna e Romani. Al Pd un dialogo con Salvini sul maggioritario conviene, principalmente per tre motivi: acchiapperebbe parte dei voti dei 5Stelle delusi, si giocherebbe la partita da protagonista e farebbe fuori Renzi. Stesso discorso per Salvini, che potrebbe portare a casa una legge elettorale vantaggiosa. Insomma, se Renzi vuole tenere in vita il governo e il duo Carfagna-Romani sono affetti dalla "sindrome Alfano", tanto vale - ecco la mossa di Salvini - tentare di uscire dall' angolo. LO SCOGLIO La partita è interessante, ma presuppone una capacità politica che Zingaretti non ha. Il vero problema del Pd è quello di essere guidato da un incapace. Ha poco senso sedersi al tavolo con un ubriaco per parlare della Critica della ragion pura. Anche per questo il gioco per Salvini è pericoloso. Perdere la "verginità" del barbaro ad un mese dal voto in Emilia-Romagna e Calabria può alla fine non pagare.Gli elettori di periferia e di provincia, che poi sono quelli che in termini di voto fanno la differenza, in questo momento di grande confusione politica hanno bisogno del "capo-popolo", non del moderato e del responsabile dialogante con chi sta continuando nell' opera di distruzione del Paese. Pochi capirebbero la mossa. E una battuta d' arresto in Emilia e - a nostro avviso - soprattutto in Calabria lo metterebbe in difficoltà. E in Calabria al momento non c' è neppure il nome del candidato Presidente. di Paolo Becchi e Giuseppe Palma

tag
matteo salvini
paolo becchi

Sotto la Madonnina Lega a Milano, la minaccia dei centri sociali: pronti a incendiare la città

La sentenza Roberto Saviano, definì Salvini "ministro della malavita": assolto

Dad Dad anti-crisi energetica? L'idea di chiudere le scuole getta nel panico i genitori

Ti potrebbero interessare

Lega a Milano, la minaccia dei centri sociali: pronti a incendiare la città

Enrico Paoli

Roberto Saviano, definì Salvini "ministro della malavita": assolto

Redazione

Dad anti-crisi energetica? L'idea di chiudere le scuole getta nel panico i genitori

Massimo Costa

Matteo Salvini, la vergogna del partito islamico: "Un Tso per il leghista"

Cnel e Fondazione Roma, siglato l'accordo per l'inclusione sociale e lavorativa

Il Cnel e la Fondazione Roma promuoveranno interventi di inclusione negli istituti penitenziari per ...

Benzina, bollette e mutui: la guerra in Iran costa fino a 1.000 euro a famiglia. Alessio Ippolito: “Ecco come gli italiani possono difendere i risparmi”

La guerra in Iran non si combatte solo nel Golfo Persico. Si combatte nei distributori di benzina, nelle bollette di luc...

FIERA MILANO ACCOGLIE CES UNVEILED MILAN, TAPPA EUROPEA DELLA ROAD TO CES

Milano ospiterà CES Unveiled Milan, tappa ufficiale europea della Road to CES, l’evento di promozione di CE...

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI MFE-MEDIAFOREUROPE APPROVA I RISULTATI AL 31 DICEMBRE 2025

Il Consiglio di Amministrazione di MFE-MEDIAFOREUROPE (anche “MFE”) in data odierna ha approvato all'una...