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Sergio Marchionne, il tonfo in Borsa di Ferrari dopo la sua morte

di Matteo Legnani domenica 5 agosto 2018

3' di lettura

In fondo è stata la maniera migliore per ricordare Sergio Marchionne. Le vendite di luglio del gruppo Fca toccano livelli da primato sia in Italia sia negli Stati Uniti. Sul mercato interno con 42.100 immatricolazioni (+3,4%) che portano la quota di mercato del 27,6%. In Usa avendo venduto poco meno di 170 mila vetture (+ 6%). Mike Manley, che ha preso il posto di Marchionne, dimostra di essere un manager di valore visto che i due marchi (Jeep e Ram) fino a dieci giorni fa di sua esclusiva competenza hanno avuto crescite importanti. In Italia Jeep raddoppia sia nel mese (7.200 immatricolazioni +102%) sia nel progressivo annuo (55.250 +101%) La quota è del 4,7% cresciuta di ben 2,3 punti percentuali. Negli Usa ha venduto a luglio 79.906 vetture con un aumento del 15% sull' anno scorso. I pickup Ram (in Italia inesistenti) sono stati 45.065 in salita del 2%. È stato il luglio migliore nella storia dei due marchi ereditati da Chrysler. Si rivede l'Alfa - E poi c' è l' Alfa Romeo cui Marchionne aveva dedicato molta attenzione con risultati, però inferiori alle attese (il traguardo delle 400mila immatricolazioni non è mai stato nemmeno sfiorato). Giulia e Stelvio, però hanno mosso il mercato. A luglio Alfa ha venduto in Italia 4.900 auto (+44,9%) raggiungendo il 3,2% di quota. In sette mesi le consegne sono state 32.200 (+12,4%) con una quota del 2,5 per cento (+0,3 %). In Usa il brand ha messo a segno un +65% a 2,016 unità. Numeri di scarso impatto ma con la speranza di poter far meglio. Sempre che non arrivino brutte novità dal fronte dei dazi. A Maranello Louis Camilleri tiene la prima conference call dieci giorni dopo la nomina. Annuncia la sua strategia in piena continuità con Sergio: «Siamo molti focalizzati sui ricavi più che sui volumi, non penso che questo intaccherà l' esclusività del brand». Le consegne fra aprile e giugno sono state 2.463 unità, 131 unità in più. Gli utili sono saliti nel secondo trimestre del 18,1% a 160 milioni di euro. I ricavi invece sono diminuiti di pochi milioni ai cambi correnti a 906 milioni di euro, ma cresciuti dell' 1,4% a cambi costanti. La Borsa, però, non apprezza. Il titolo affonda dell' 8,35% a 104,3 euro. Il secondo peggior risultato della giornata a Piazza Affari. Nell' ultimo mese la perdita supera il 10%. «Posso assicurarvi che Ferrari resterà Ferrari», aggiunge Camilleri che ricorda Marchionne come «un caro amico» e «un uomo di immenso talento e con una mente acuta, un grande leader, un uomo pieno di energia e dal cuore generoso». Precisa che «Sergio e io condividiamo le stesse ambizioni per l' azienda, abbiamo solo un diverso stile». Vede un futuro «molto luminoso» in Cina, è si dichiara ottimista sul futuro della Rossa in F1. Il saluto a Marchionne è previsto per il 14 settembre a Torino e per il 27 settembre a Auburn. A celebrare la funzione religiosa nella cattedrale di Torino sarà l' arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia. Saranno presenti i familiari, i vertici dell' azienda e «tutti coloro che hanno avuto modo di apprezzare quei valori di umanità e responsabilità di cui Sergio Marchionne è sempre stato il più convinto promotore nel lavoro e nella vita privata». di Nino Sunseri

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