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Deriva totalitaria

Franco Bechis, l'allarme: "Prima i pieni poteri a Conte, ora Salvini a processo. L'Italia è un regime"

Matteo Salvini, come volevasi dimostrare, finisce a processo per il caso Open Arms. Un risultato ambito dal governom secondo Franco Bechis, che mette Italia Viva, vero ago della bilancia, di fronte a un'amara verità. "Non c'è nessuna giustizia che va lasciata fare 'il suo corso' - scrive sul Tempo -, come ha sostenuto ieri qualche ex alleato del leader leghi sta o Matteo Renzi. Perché dipende dal pm che ti trovi davanti: uno la vede in un modo, l'altro la vede nell'altro". E le intercettazioni dell'ex membro del Csm, Luca Palamara, seppur estremizzate, ne sono la dimostrazione. 

 

  

 

"Quindi poche storie - prosegue il direttore del quotidiano romano - l'intera vicenda delle scelte sui migranti è squisitamente politica, e ieri il Senato ha deciso una condanna politica di Salvini, non la menzogna più volte pronunciata in aula di 'volere lasciare alla giustizia il suo corso'". Per Bechis, se quello di Salvini di sequestro si tratta, allora anche Luciana Lamorgese dovrebbe finire a processo. Il motivo? L'attuale ministro dell'Interno ha infatti fatto sbarcare dopo ben 12 giorni i migranti a bordo della Ocean Viking nel lontano 30 ottobre 2019. "Non c'è - conclude - alcuna giustizia nell'imbastire un processo a Salvini e fare finta di non vedere che sia accaduta la stessa cosa due mesi dopo con lo stesso premier e un ministro dell'Interno diverso". Ed è per questo che al direttore del Tempo viene spontaneo pensare: "Mandare a processo il capo dell'opposizione dopo aver chiesto i pieni poteri in Parlamento è segno di una preoccupante deriva totalitaria". Ancor più esplicito il titolo del suo commento: "Ora l'Italia è un regime".