La proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021 non è andata giù a Vittorio Sgarbi. Secondo il critico d'arte, in Italia si è fatto solo allarmismo. "Ho parlato con il premier albanese, l’Albania è come una regione italiana, hanno misure infinitamente più tolleranti e il giusto richiamo alla prudenza ma senza creare allarme sociale - ha detto Sgarbi in un'intervista a Leggo -. Siamo l’unico Paese europeo ancora in stato di emergenza". Lui, infatti, sostiene che, rispetto a tutti gli altri Stati Ue, il nostro sia quello con le misure più rigide: "Noi siamo, di fatto, fuori dall’Europa. O dovremmo pensare che tedeschi, spagnoli e tutti gli altri che sono usciti dall’emergenza tra maggio e giugno, siano dei pazzi".
Secondo il critico d'arte, la colpa è dell'esecutivo: "Siamo governati da cretini. Occorre essere attenti ma non creare psicosi e allarmi che diventano poi forme di paura. Si crea uno stato di sudditi che obbediscono a regolette imposte da incapaci". Qualche polemica, infine, sull'uso della mascherina all'aperto. Anche se l'utilizzo è stato imposto solo in caso di assembramenti o vicinanza ad altre persone. Sgarbi ha commentato così: "Il provvedimento lo hanno contenuto nei luoghi dove si può essere a rischio. Uno da solo pare possa non portare la mascherina. D’altronde, non è che uno si mette il preservativo per andare a letto solo".