Ma dai

Niccolò Ghedini, Marco Travaglio: "In tv lui è un osso duro, conosce il diritto e non vai sul liscio"

Nel corso di un cortocircuito assoluto, ossia la copia sbiadita di Marco Travaglio che intervista il vero Marco Travaglio (e la copia sbiadita è Andrea Scanzi, intervista andata in onda in diretta Facebook, ultimo format ideato dalla copia sbiadita), c'è spazio anche per qualcosa di interessante. C'è spazio per una inattesa confessione firmata proprio da Travaglio. Si parla di televisione, e il direttore del Fatto Quotidiano premette: "Detesto andare in tv ci vado perché serve, per far sapere che esiste il Fatto Quotidiano. Ci vado a fatica e cerco di sviare quando penso ci possa essere una lite", afferma. Vien da chiedersi se va "a fatica" anche da Lilli Gruber, a Otto e Mezzo, dove è ospite un giorno sì e l'altro pure. Ma tant'è.

 

Dunque, Travaglio prosegue nella sua intemerata: "Non andrei mai ospite a Porta a porta, a PiazzaPulita o a Propaganda Live, da Zoro che mi fa venire l’orticaria. Massimo Giletti? Una volta era simpatico ora è diventato TeleSalvini". Ed eccoci, dunque, alla inattesa confessione. Quando gli chiedono chi sia l'ospite che più lo ha messo in difficoltà, risponde: "Discutere dei processi di Silvio Berlusconi con Niccolò Ghedini, non vai sul liscio - ammette -. È uno che conosce il diritto, è un osso duro. Un’altra che politicamente si informa, è secchiona, è la Meloni. E’ raro che deliri come fa Salvini che è poi la ragione per cui gli sta mangiando la pastasciutta in testa", conclude Travaglio.